Roma. Oggi metro, bus, tram in sciopero

Roma. Oggi metro, bus, tram e ferrovie regionali  in sciopero –

Oggi a Roma a rischio bus, tram, metropolitane e ferrovie regionali (Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo) a causa di uno sciopero di 24 ore indetto dai sindacati Orsa, Faisa Confail e Usb. Lo sciopero si svolge sulla rete Atac, con le consuete fasce di garanzia, dalle ore 8.30 alle ore 17 e dalle ore 20 al termine del servizio.

Sulle linee notturne (linee da N1 a N28 e, per la fascia 0.01-5.30 linea 913) lo sciopero si è tenuto nella notte tra ieri e oggi.

Oggi inoltre nelle stazioni delle linee metroferroviarie che,
eventualmente, resteranno aperte, non è garantito il servizio di scale mobili, montascale, ascensori. Non garantito anche il servizio delle biglietterie Atac.

Sempre oggi è previsto anche uno sciopero di 24 ore indetto dai sindacati Fast e Usb per la società RomaTpl (bus periferici): il servizio non è garantito dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio.

“I lavoratori del trasporto pubblico di Roma scioperano contro le scelte scellerate dell’amministrazione comunale sul concordato di
ATAC, scelte che mettono in pericolo il proseguimento del servizio di ATAC per il rischio fallimento, rischio confermato anche dall’assessora Linda Meleo nelle dichiarazioni fatte in Commissione Mobilità”, spiega l’Unione sindacale di base Lavoro Privato – Provincia di Roma TPL.

“L’Unione Sindacale di Base aveva  denunciato che la scelta del
Concordato in ATAC e l’aggravio delle condizioni di lavoro imposto dall’accordo del 27 novembre 2017 non avrebbero prodotto il risanamento di una azienda depredata in modo spregiudicato dalla politica e dalla mala gestione. Usb aveva anche denunciato che la situazione del Trasporto Pubblico dato in affidamento alle aziende private non offriva garanzie ai cittadini di un servizio qualitativamente migliore e non garantiva i lavoratori costretti tutti i mesi a tirare il collo insieme alle loro famiglie perché gli stipendi non vengono pagati nelle date prefissate.

“La politica tutta – Governo, Regione e Comune – deve lavorare per la
costruzione di un’unica Azienda Regionale di Trasporto Pubblico,
eliminando i debiti di ATAC e includendo anche la fetta di Trasporto data oggi alle aziende private, per offrire un vero servizio di qualità e di efficienza nel rispetto dei diritti dei lavoratori”, conclude l’USB.