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Sabaudia, il mistero del cadavere nel lago di Paolo

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Il cadavere di uno sconosciuto che affiora. Un mistero custodito nel lago di Paola, a Sabaudia, località marina in provincia di Latina, meta delle vacanze chic della borghesia romana. Un mistero tinto di giallo perchè il cadavere ha una profonda ferita sul lato destro della testa, una ferita che potrebbe essere stata causata da un proiettile. Dunque potrebbe trattarsi di un omicidio. Tesi accreditata anche dal fatto che attorno al collo e al torace dell’uomo erano legati una cinta da sub, con i pesi che servono per le immersioni. Un modo forse per mandare a fondo il cadavere, per non farlo emergere e consegnarlo per sempre alle acque del lago di Paola. Ma stamani attorno alle 11 sono stati gli atleti delle Fiamme Gialle impegnati negli allenamenti di canottaggio nel lago a scorgere quella sagoma che galleggiava e fare il macabro ritrovamento. Il cadavere affiorava nello specchio di acqua antistante il Circolo canottieri della Guardia di Finanza. Subito sono arrivati i sanitari del 118 e i vigili del Fuoco. Sul caso, ingarbugliato, indagano i carabinieri del comando provinciale di Latina. Un caso complesso perchè per ora il cadavere non è stato identificato: non aveva documenti. Le fattezze fanno supporre sia un italiano sui 60 anni. Indossava vestiti comuni, un maglione e un pantalone. Il primo esame esterno del cadavere ha permesso al medico di stabilire che il corpo, ancora in buono stato di conservazione, era da pochi giorni in acqua e che dunque la morte risalirebbe a qualche giorno fa. Sempre i primi accertamenti avrebbero delineato uno scenario che non escluderebbe l’omicidio: la ferita in testa potrebbe essere stata causata da un foro di proiettile e la cintura da sub, con i piombi intorno alla vita e al torace, indicherebbe la volontà di sbarazzarsi del cadavere e di occultarlo. I carabinieri stanno ora vagliando le più recenti denunce di scomparsa nella zona ma non solo. Ulteriori elementi utili arriveranno dal’autopsia che dovrà fare luce soprattutto sulle vere cause della morte e la vera natura della profonda ferita in testa. Nelle prossime ore saranno effettuati i rilievi delle impronte digitali e il calco dei denti. Tutto per tentare di dare un nome al cadavere e trovare un punto fermo per risolvere il giallo del lago di Paola.

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