Salviamo l’ospedale Santa Lucia, il sit-in sotto la Regione Lazio. Foto foto

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    Di Luca Silvestri

    Un letto d’ospedale con un paziente d’eccezione: il presidente della regione Lazio Renata Polverini. È partito così il serpentone di circa 400 persone della Fondazione Santa Lucia. Lavoratori, studenti e tirocinanti, infermieri, medici dei pazienti e loro familiari si sono ritrovati questa volta in un corteo che li porterà da via Laurentina fin sotto la sede della regione Lazio
    Tante magliette bianche con la scritta «salviamo l’ospedale Santa Lucia». Le indossano i partecipanti al presidio che la Fondazione Santa Lucia ha organizzato sotto la sede della giunta regionale del Lazio. Pazienti (molti in carrozzina) medici, personale paramedico e familiari, con fischietti e striscioni. «Polverini marionetta», «No al decreto 80» o «Ringraziamo il presidente Polverini che distrugge la speranza dei bambini» sono alcuni degli striscioni esposti sulle ringhiere del palazzo regionale. «Polverini hai tradito anche chi ti ha votato». «Buffona». «Occupatrice abusiva di case e di poltrone». Tamburi e fischietti scandiscono la protesta dei lavoratori, dei malati e dei familiari del Santa Lucia tutti uniti per chiedere risposte al governatore del Lazio Renata Polverini sul futuro della Fondazione. Tra i manifestanti anche i consiglieri regionali del Pd, Enzo Foschi e quello della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi. l’esponente di Sel, Luigi Nieri e quello dell’Idv, Giulia Rodano e il presidente del municipio XI, Andrea Catarci.

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