RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Sanremo da curva nord, vincono gli Stadio

Più informazioni su

Sul podio anche i talent con Francesca Michielin e il duo Caccamo-Iurato –

È quasi l’1:30 – dopo cinque ore di diretta – quando Carlo Conti annuncia il vincitore del 66° Festival di Sanremo. Sul palco Francesca Michielin, 20 anni, la vittoria a X Factor nel 2011 e numerosi dischi di platino e gli Stadio, classe 1977, la partecipazione a quattro Festival di Sanremo di cui tre in fondo alla classifica, capitanati da Gaetano Curreri. Alla fine vince la tradizione, la melodia ineccepibile, l’italianità un po’ retrò condita da tanta esperienza. Un risultato per nulla prevedibile, soprattutto in anni in cui al Festival partecipano sempre più artisti provenienti dai talent. E quando a tarda notte un tweet comunica che i vincitori non intendono avvalersi del diritto di partecipare all’Eurovision Song Contest di Stoccolma ci si domanda se sarà proprio la freschezza di una voce dei talent a rappresentare l’Italia dopo la disfatta di Emma nel 2014 e la performance troppo “liricheggiante” de Il Volo nel 2015. Nelle prossime ore il verdetto.

Gli Stadio hanno vinto con Un giorno mi dirai, un brano che racconta lo scambio di emozioni tra un padre e una figlia. Nelle battute iniziali Curreri la intona a mezza voce per poi proseguire in un crescendo che segue l’intensità della musica ed esplode nel ritornello sfidando il fiato e le corde vocali del cantante, che a tratti appaiono un po’ provate. Va però riconosciuto ai componenti del gruppo di essere stati come un motore diesel che ha ingranato le marce dalla prima sera – non troppo convincente – a quella delle cover che li ha visti in cima al podio, alla semifinale in cui non sono passati certo inosservati, alla finale e al trionfo.

Tanti gli ospiti dell’ultima puntata della maratona sanremese. Da Cristina D’Avena che ha reso il Festival un po’ bambino cantando Noi Puffi siam così a Renato Zero che ha interpretato un medley dei suoi successi e l’inedito Alt!. Dalla danza di Roberto Bolle sulle note dei Queen a Beppe Fiorello che ha presentato la nuova fiction di cui sarà protagonista. Ma anche Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni comparsi “casualmente” dalla platea per lanciare il loro prossimo spettacolo.

Niente di scontato, infine, anche per il resto della graduatoria. La seconda classificata ha portato Nessun grado di separazione, un brano di cui è co-autrice che si rifà alla teoria semiotica secondo cui ogni persona può essere collegata a un’altra da una catena di massimo cinque intermediari. Il terzo posto è spettato al duo Giovanni Caccamo (da Sanremo Giovani 2015) e Deborah Iurato (da Amici 2014) con Via da qui, un brano scritto da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. A seguire Enrico Ruggeri, Lorenzo Fragola, Patty Pravo, Clementino, Noemi, Rocco Hunt, Arisa, Annalisa, Elio e le storie tese, Valerio Scanu, Alessio Bernabei, Dolcenera, Irene Fornaciari. E chi più ne ha più ne metta.

Gianluca Basciu

 

Più informazioni su