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Sanremo. Intervista ad Alice Caioli, la voce più particolare tra i giovani

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    In esclusiva per Roma Daily News le emozioni sul palco dell’Ariston. Partecipa al Festival con “Specchi rotti”, un brano introspettivo sui dubbi esistenziali riflessi allo specchio –

    Siciliana, 22 anni, Alice Caioli si appassiona giovanissima al mondo della musica, a seguito del divorzio dei genitori. Riesce così a superare un’infanzia difficile. Nel 2010 è concorrente della prima edizione del talent “Io Canto”, tre anni dopo partecipa a X-Factor arrivando fino ai bootcamp. Da quel momento comincia a scrivere canzoni e, nel 2017, decide di iscriversi ad Area Sanremo. È lì che il suo brano, “Specchi rotti”, viene ammesso nella categoria Nuove Proposte del Festival. Nei prossimi mesi, Alice pubblicherà il primo disco prodotto da Davide Maggioni e scritto in collaborazione con gli autori Andrea Maestrelli e Francesco Guasti.

    Alice Caioli

    Ti sei esibita durante la seconda puntata del Festival. Qual è l’ultima cosa che hai fatto prima di salire sul palco?
    Ho respirato tanto e ho baciato un tatuaggio dedicato a una persona che oggi non c’è più, Piero Calabrese. È lui che mi ha insegnato come convogliare tutte le energie positive e negative nello scrivere una canzone.

    “Specchi rotti” parla di dubbi esistenziali. Quando l’hai scritta avevi anche tu dei dubbi sul futuro?
    L’ho scritta due anni fa. Avevo tanti dubbi e li ho tutt’ora. D’altronde la vita è fatta di dubbi e di incertezze, altrimenti sarebbe una noia. La canzone parla molto del mio periodo adolescenziale trascorso senza mio padre vicino e di quanto è stato difficile per me uscire dall’alcool – purtroppo ero caduta in questa brutta “trappola”. In definitiva, è un invito per tutti i ragazzi che, di fronte a una difficoltà, scelgono di percorrere strade molto sbagliate. Vorrei incitarli a voler bene a se stessi e riuscire a tirarsi fuori dai guai. Io ce l’ho fatta grazie alla musica.

    I talent sono stati molto importanti per la tua formazione. Pensi che siano l’unica strada per un giovane che vuole fare musica?
    Non sono l’unica via. Se guardiamo allo scenario musicale di oggi, ci sono tanti cantanti – anche rapper – che seguono percorsi differenti. Certo i talent sono grandi vetrine, ma devono essere affrontati con le spalle belle larghe e una testa molto matura. Altrimenti possono fare male. E l’arte, si sa, deve fare del bene.

    Gianluca Basciu

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