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Sanremo. La seconda sera conduce Pippo Baudo

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Il giorno dopo l’esordio salgono sul palco i primi quattro giovani. Pippo Baudo festeggia 50 anni di Festival. Sting e Shaggy gli ospiti internazionali. Le pagelle –

È Baglioni ad aprire la seconda puntata del Festival di Sanremo duettando in falsetto con Michelle Hunziker. Comincia quindi la gara delle Nuove Proposte con l’esibizione dei primi quattro giovani. Ed è subito classifica: per la giuria demoscopica la migliore è Alice Caioli, seguita, nell’ordine, da Lorenzo Baglioni, Giulia Casieri, Mirkoeilcane.

Si apre quindi la gara dei big, precedentemente divisi in due gruppi tra la seconda e la terza serata. La Hunziker annuncia che la Rai ha deciso di valutare con attenzione l’ipotetico plagio della canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro, emerso all’indomani della prima esibizione. La coppia viene sostituita (per il momento) da Renzo Rubino.

Fanno il loro ingresso i tre de Il Volo sulle note del “Nessun dorma” di Puccini, con il loro solito atteggiamento da tenori navigati (ma uno è un baritono). Peccato che nel registro acuto non tengano una nota per più di due secondi. È invece quando arriva Pippo Baudo che la sala stampa esplode in una standing ovation. Lo storico presentatore ricorda i suoi cinquanta anni di Festival: aveva condotto Sanremo per la prima volta nel 1968. E fa ancora la parte del conduttore.

La sala stampa “Lucio Dalla” durante la conferenza stampa con Baglioni

L’ospite successivo è Biagio Antonacci, che sale sul palco da solo dopo una pausa pubblicitaria. Canta “Fortuna che ci sei” e “Mille giorni di te e di me” con la sua band, facendo commuovere la platea dell’Ariston. È quindi la volta di Sting, che esordisce in italiano con “Muoio per te”, poi duetta con Shaggy in “Don’t make me wait”.

Quando Baglioni comincia a intonare “Questo piccolo grande amore”, entra Franca Leosini che cerca di metterlo in difficoltà con interruzioni e domande, simulando un’intervista. Ultimo ospite Roberto Vecchioni, che si esibisce sulle note di “Samarcanda” e il Mago Forest, impegnato in una gag con i conduttori. La puntata si conclude, ancora una volta, con una classifica di gradimento simile a quella del giorno prima, calcolata in questo caso con i voti della sala stampa.

Ecco le pagelle (in ordine di esibizione) dei primi quattro giovani in gara nella sezione Nuove Proposte.

Lorenzo BaglioniIl congiuntivo. Del vero Baglioni ha solo il cognome. Il brano non fa ridere (era quello lo scopo, vero?). La coreografia, banale, è forzatamente simpatica. L’arrangiamento per nulla innovativo. Voto: 3

Giulia CasieriCome stai. Ha una voce calda e molto riconoscibile. Canta con una buona intonazione e precisione. Peccato per il brano ripetitivo, poco empatico e poco orecchiabile. Voto: 5

MirkoeilcaneStiamo tutti bene. La canzone è un lunghissimo parlato. Difficile far emergere colori, intensità e sfumature. Mirko ci riesce modulando la voce ed entrando perfettamente nella parte. Tiene il palco come un big. Voto: 8

Alice CaioliSpecchi rotti. Ha la voce più interessante di queste quattro Nuove Proposte. Canta un brano che dà prova della sua estensione. Anche lei tiene il palco come una cantante affermata. Voto: 7

Qui invece le pagelle dei dieci big che si sono esibiti nel corso della serata.

Le VibrazioniCosì sbagliato. Sono complessivamente più in forma della puntata precedente, ma l’esibizione non è certo impeccabile. Anzi, le ultime note sono stonatissime. E il brano è come un album di foto impolverato. Voto: 3

Nina ZilliSenza appartenere. Una canzone che fa sbadigliare, senza una precisa identità. Un po’ come la voce della Zilli, precisa ma flebile e quindi poco incisiva. Voto: 3

Diodato e Roy Paci Adesso. Nella seconda esibizione si mostrano più svogliati del giorno prima. L’arrangiamento li salva ancora e consente di apprezzare almeno alcuni punti del brano. Voto: 4

Elio e le storie teseArrivedorci. Si definiscono demenziali e marziani. Citando il testo, il loro è un arrivederci un po’ “stitico”. Sarà finita qui? O torneranno a Sanremo 2019? Voto: 5

Ornella Vanoni, Bungaro e PacificoImparare ad amarsi. Una donna di gran classe, che non si risparmia. Sul palco con i suoi autori riesce a dare tutto e mantiene coerenza espressiva. La voce regge benissimo. Voto: 7

Red CanzianOgnuno ha il suo racconto. Il suo è il classico brano da accompagnare con gli applausi, incisivo e pungente. Acquista punti con la grande esperienza che si porta dietro. Voto: 8

RonAlmeno pensami. Ha un timbro che non può lasciare indifferenti. La voce si fonde con il pizzicare delle corde della chitarra. Il brano è una poesia inedita di Lucio Dalla. L’esibizione è perfetta. Voto: 10

Renzo RubinoCustodire. Le prime note della canzone hanno un ritmo che suscita ansia. Lui non canta benissimo e si lascia andare a errori grossolani. Voto: 4

AnnalisaIl mondo prima di te. Dolcissima, calca il palco con estrema eleganza. La sua voce è parte integrante della melodia. Al secondo ascolto anche il brano si riesce ad apprezzare fino in fondo. Voto: 10

DecibelLettera dal Duca. È il solito Ruggeri che non delude mai. Riconoscibile dal ritmo e dall’arrangiamento ancora prima che dal timbro, non può essere certo criticato per mancanza di coerenza. Ma a volte sarebbe utile rinnovasi. Voto: 6

Gianluca Basciu

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