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SARDEGNA | FURTEI INQUINATA DALL’ORO, PARTE LA BONIFICA

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L’oro non inquina, ma gli scavi per trovarlo sì. L’attuale governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, da semplice cittadino denunciò lo scandalo dell’inquinamento della zona di Furtei ad opera dell’azienda che vi cercava il prezioso metallo e ora da responsabile della regione ha dato inizio alla bonifica del territorio. La vicenda è raccontata da Enza Cusmai sul Giornale.

Anche le miniere d`oro, osserva la Cusmai, possono trasformarsi in un covo di veleni, come i metalli pesanti e l`arsenico. Bombe ecologiche che possono inquinare i canali e l`acqua potabile. È quel che è successo a Furtei, comune sardo, in cui finalmente, dopo anni, è partita la bonifica.

L`aspetto più singolare della vicenda – scrive la Cusmai – è che a decidere l`intervento è stato lo stesso cittadino che ha segnalato il pericolo: il governatore Ugo Cappellacci. Nella sua precedente vita da commercialista, era stato incaricato di presiedere la Sardinia Gold Mining nel periodo 2001-2003, per poi dare le dimissioni in polemica sulla gestione dell`azienda: «Mi resi conto che c`era qualcosa che non andava. Non erano persone affidabili e la miniera sembrava quasi essere un imbroglio. Il loro fine era di fare ricerche minerarie per recuperare denari nei mercati borsistici». Insomma c`era aria di speculazione e Cappellacci aveva voluto prendere le distanze.

Nel 2003 dà le dimissioni, abbandona la redditizia poltrona per avere la libertà di denunciare in Regione (socio di minoranza e responsabile per le tematiche ambientali) i gravissimi pericoli di inquinamento causati dall`attività di estrazione dell`oro. Il risultato è stato frustrante: la Sardinia Gold Mining ha nominato un nuovo presidente e la vicenda è stata messa a tacere, poi nel 2009 la società è fallita e nessuno si è più interessato delle ricadute ambientali. Per molli anni questo territorio è stato devastato da scavi, trivellazioni, triturazione dei materiali destinati alla lavorazione. E ancora oggi le ferite in una natura così duramente colpita sono tutte da rimarginare.

Ma – sottolinea la Cusmai – dopo la chiusura dell`azienda, la sorte ha dato una mano a Furtei. Infatti Cappellacci diventa presidente della Regione proprio nel 2009 e si ricorda della denuncia che aveva fatto da cittadino. Con il nuovo incarico è in grado i muovere i fili per ridare fiducia alla gente e recuperare la legalità in una situazione inquinata da interessi e da disinteresse. (…) E gli accertamenti confermano il rischio inquinamento denunciato anni prima.

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