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Sindaco Civitavecchia: “Città non è razzista, situazione profughi sarà gestita con buon senso”

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«Civitavecchia non è razzista» e l’auspicio è «buon senso da parte degli immigrati tunisini e da parte di tutti» perchè così non ci saranno problemi nella gestione dell’accoglienza. Il sindaco di Civitavecchia (Roma) Gianni Moscherini, non è affatto sorpreso della decisione di far sbarcare nella cittadina laziale i 680 immigrati a bordo del traghetto ‘Clodià, provenienti da Lampedusa: «Mi ha chiamato il prefetto Pecoraro per darmi la notizia, e questa è garanzia istituzionale di un comportamento corretto – sottolinea all’ADNKRONOS – In realtà me lo aspettavo; sapendo della presenza della caserma De Carolis, ho immaginato che sarebbe stata utilizzata per l’accoglienza». «Cerchiamo di gestire la situazione con molto buon senso», sottolinea Moscherini che non ha paura di manifestazioni di protesta da parte dei cittadini: «Civitavecchia è una città portuale e non mi risulta sia razzista». Il sindaco ricorda che, quando ci fu «l’omicidio di un senegalese da parte di un poliziotto non ci fu razzismo bensì una solidarietà umana molto importante». In città ci sono immigrati «che lavorano nella pesca, molti orientali che lavorano nel commercio. È già un melting pot. Non c’è razzismo: certo – precisa – se questi ragazzi si dovessero comportare male la nostra è una città portuale e sappiamo come difenderci dai delinquenti. Ma sono sicuro del buon senso di questa gente, che va alla ricerca di una svolta». «Mi aspetto e auspico buon senso anche dagli immigrati», ha aggiunto il sindaco, certo che non ci saranno problemi «se ci sarà buon senso da parte di tutti». Riguardo all’organizzazione dell’accoglienza, il sindaco di Civitavecchia riferisce che «il prefetto ha organizzato perfettamente la questione della sicurezza, inviando a Civitavecchia rinforzi di polizia e carabinieri. Ha preso il coordinamento della vicenda, incaricando Calzoni come suo referente diretto». «La Croce rossa si interessa degli altri aspetti di carattere umanitario, dall’alimentazione ai vestiti – conclude Moscherini – Come Comune abbiamo attivato un’unità di crisi locale insieme a vigili urbani, capitaneria di porto, protezione civile e nostri dipendenti».

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