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Sit-in di protesta dei lavoratori della Centrale del Latte in Campidoglio. Alemanno incontra delegazione. Foto foto

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Di Daniele Senatore

Oltre un centinaio di lavoratori della Centrale del Latte di Roma hanno manifestato in Campidoglio per chiedere certezze sul loro futuro occupazionale. Durante la protesta sono stati esposti striscioni con scritte contro il sindaco. I sindacalisti di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil ha evidenziato che «per gli ondivaghi atteggiamenti del sindaco rischia di saltare tutto lo stabilimento di Roma insieme all’intera filiera. A rischio è il futuro occupazionale di 180 lavoratori della Centrale e degli oltre duemila dell’indotto». Mente i manifestanti gridano frasi contro Alemanno i sindacalisti hanno spiegato le ultime vicende della Centrale del Latte. «Oggi – afferma il segretario della Flai-Cgil di Roma e Lazio, Luca Battistini – scade la cassa integrazione per l’incendio. Domani ci hanno convocato presso un’industria per richiederci un’ulteriore cassa integrazione dura. La causa sarebbe il calo di produzione». Il segretario della Fai-Cisl, Enrico Mammucari, ha evidenziato inoltre che «a fronte del contenzioso giudiziario con il Comune di Roma, Parmalat non ha fatto rientrare il 40% dei volumi produttivi determinando un esubero di personale. Alemanno deve assolutamente istituire un tavolo con Parmalat per affrontare la situazione». Insieme ai lavoratori in Campidoglio è intervenuto anche il senatore dell’Italia dei Valori, Stefano Pedica.

«Siamo costretti a presentare un ennesimo esposto alla Procura della Repubblica perchè il sindaco preferisce abbandonare una azienda in salute, consegnarla a qualche privato e indebitarla di nuovo». Lo ha annunciato il senatore dell’Idv, Stefano Pedica, nel corso del sit-in della Centrale del Latte in Campidoglio. «Dopo la battaglia combattuta con successo – aggiunge – per i lavoratori della Conus spa, saliti sul gazometro, inizieremo una nuova lotta per quelli della Centrale del Latte di Roma. Io e Di Pietro stiamo organizzando una grande manifestazione per il Lazio, dal titolo emblematico ‘Lavoro’»

«Il Comune di Roma deve aprire un tavolo con Parmalat per capire in che modo si può garantire la produttività». Lo afferma il consigliere comunale del Pd, Massimiliano Valeriani, sceso in Piazza del Campidoglio con i lavoratori della Centrale del Latte che stanno manifestando riuniti in un sit-in. «La centrale del Latte – aggiunge – è un’azienda che va bene. Fa ben 15 milioni di utili all’anno. Il Comune deve definire l’assetto proprietario della società e farlo sapere ai lavoratori che sono in piazza perchè non hanno idea del loro futuro. Parmalat, infatti, per condizionare la trattativa, li sta ricattando non facendo rientrare i volumi produttivi». «Il problema – conclude Valeriani – è che Alemanno si occupa delle aziende di questa città solo per metterci le mani sopra, come è accaduto in Atac».

«Parmalat sta utilizzando questa situazione per ricattare…». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, parlando con alcuni sindacalisti presenti al sit-in dei lavoratori della Centrale del latte in corso in Campidoglio. I rappresentanti dei lavoratori gli hanno sottoposto la vertenza, spiegando che «Parmalat sta mantenendo bassi i livelli produttivi dello stabilimento, mettendo a rischio i lavoratori». Il sindaco ha convocato una delegazione dei lavoratori in Campidoglio per affrontare la situazione e ad un gruppo di manifestanti che gli gridava ‘Alemanno, mantieni le promesse’, ha risposto: «Come sempre!».

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