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TASSE / C’E’ PURE QUELLA SUI RISPARMI, DAL 1° GENNAIO

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Sulle divergenze contabili tra la Cgia di Mestre e il ministero dell’economia riguardanti il peso delle nuove tasse inventate dal governo Letta, interviene oggi sul Giornale il vicedirettore Nicola Porro. “Gli artigiani – scrive Porro – hanno calcolato un aggravio di imposte per l`anno prossimo di un miliardo. Il vice ministro ha detto, a stretto giro, che i numeri erano sbagliati e che la manovra porta, al contrario, sgravi per 1,7 miliardi. Ieri il ministero, smentendo il suo vice ministro, ha parlato di tagli fiscali per 950 milioni. Sembra una pièce di Campanile. È la nostra Finanziaria”.

Il premier, Enrico Letta, continua Porro, intervistato una settimana fa da Lilli Gruber, parlando della detassazione sui lavoratori, ha detto che la cifra di 14 euro di riduzioni fiscali al mese, è una barzelletta inventata dai giornali. Dopo pochi giorni, nelle audizioni parlamentari, Banca d`Italia e Corte dei Conti hanno calcolato che il bonus si aggira trai 10 e i 12 euro. Ancora meno di quanto Letta, solo pochi giorni prima, negava in televisione”.

Prendete la casa, dice Porro. Il governo ci aveva detto che con l`introduzione della nuova tassa (la Trise)  non c`erano aumenti. L`universo mondo (compresi molti sindaci) sosteneva il contrario. Il governo sta ora studiando un modo per aumentare le detrazioni sulla nuova imposta. Ergo: qualcosa non girava per il verso giusto.

L`unica nuova tassa – continua Porro – che nessuno ha contestato è quella sui risparmi: una patrimoniale del 2 per mille che, dal primo gennaio, colpirà tutti i conti di deposito.

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