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Tennis: Djokovic serve poker, Federer si arrende

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Novak Djokovic

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Al Foro Italico vince Novak Djokovic, per la quarta volta, dopo i successi del 2008, 2011 e 2014. Vince il tennista piu’ forte del pianeta, un sincero amante dell’Italia riuscito nell’impresa piu’ difficile: diventare un dominatore nell’epoca dei Federer e dei Nadal. Le cifre del serbo sono sempre piu’ impressionanti. In alcuni casi sono migliori di quelle del Federer degli anni d’oro. Il serbo si presentera’ a Parigi con una striscia vincente di 22 partite, la terza migliore della sua carriera. L’ultima sconfitta risale a due mesi fa, a Dubai, proprio contro ‘King Roger’. Dopo otto game di studio, dominati dal giocatore al servizio, lo svizzero si e’ trovato 0-30 sul servizio del serbo. Con due ace di fila, ‘Nole’ ha rimesso in piedi il game. Tuttavia, un paio di minuti dopo un dritto steccato dava allo svizzero la sua unica palla break. Nel punto piu’ importante della partita, i due hanno giocato uno scambio di 20 colpi, condotto e poi chiuso da una progressione del serbo. In quel momento si e’ capito come sarebbe finita. E le sensazioni sono state immediatamente confermate.

Chiamato a servire nella peggiore situazione possibile (sotto 4-5), Federer e’ stato travolto dall’onda d’urto serba. Si e’ difeso come ha potuto, ha effettuato una splendida “parata” sul 15-30, ma sul 40-40 e’ arrivata la sentenza. Una fulminante risposta di dritto, incrociata, ha regalato a Djokovic la sua palla break. Identica a quella, ben piu’ famosa, con cui annullo’ un matchpoint nella semifinale dello Us Open 2011. Fu decisiva allora, la e’ stata ancora oggi. Sotto shock, lo svizzero ha sparato un rovescio in rete nel punto successivo e ha regalato a Djokovic il set, la partita e il torneo.

Cinico e spietato, ‘Nole’ ha capito che in quel momento doveva spingere al massimo. E cosi’ si e’ preso il break nel secondo game del secondo set. Federer si e’ trovato 15-40, si e’ rifugiato sul 40-40 (annullando la seconda con uno spettacolare rovescio tirato da fuori dal campo), ma Djokovic ha voluto prendersi il game con i denti. E un dritto in rete lo ha accontentato. I cinque giochi consecutivi, dal 4-4 al 6-4 3-0, hanno spaccato in due la finale. Il resto e’ stato pura accademia. Il sole ha lasciato spazio all’ombra, ma ormai era un’esibizione. Federer non si e’ mai avvicinato al controbreak, nemmeno lontanamente (nel secondo set ha raccolto appena 4 punti in risposta), ed anzi ha dovuto salvare una palla break che avrebbe accorciato un match gia’ piuttosto breve. Sullo 0-3, un coraggioso serve and volley gli ha evitato di perdere con un punteggio ancora piu’ netto.

Dopo 75 minuti di partita, un dritto di Federer in corridoio ha consegnato a Djokovic il 53esimo titolo in carriera, il 24esimo in un Masters 1000, che lo colloca al secondo posto in una speciale classifica guidata da Nadal a quota 27. E Federer, fermo a 23, deve rassegnarsi a un malinconico terzo posto.

“Dedico la vittoria alla mia famiglia, a mio figlio, a mia moglie e ai miei genitori e a mio fratello che sono qui. Non ci vediamo spesso e non vedo l’ora di trascorrere qualche giorno insieme prima di andare a Parigi”. Cosi’ Novak Djokovic, vincitore per la quarta volta degli Internazionali Bnl d’Italia. Nei festeggiamenti, pero’, ha rischiato di infortunarsi ad un occhio per l’esplosione improvvisa del tappo dello champagne.

“Sono veramente fortunato ad avere l’occhio – dice il n.1 del mondo -, abbiamo avuto una discussione mister champagne, io non bevo champagne, non mi piace. E lui mi ha colpito al naso. Fortunatamente soltanto al naso”. Il serbo da’ inoltre una sua definizione di campione. “Non penso che il campione si definisce soltanto dai risultati – spiega -. Per essere chiamato campione devi essere una persona completa, con un carattere forte. Forte senso di compassione, valori, bisogna prendersi delle responsabilita’ dentro e fuori dal campo. Essere grati per l’opportunita’ di essere qui”. Oggi intanto ha ottenuto la 22a vittoria consecutiva.

“Il fatto di aver ottenuto una striscia cosi’ di vittorie mi fa credere che posso continuare ancora”, rileva il n.1 dell’Atp che pensa gia’ al Roland Garros: “Non penso che devo fare qualcosa di speciale per vincere li’. Sono stato vicino a vincerlo in passato, ho giocato diverse finali. Devo continuare a preparami per quell’evento come mi preparo per gli altri”.

Djokovic commenta poi, in italiano, la possibilita’ che gli Internazionali lascino il Foro Italico: “Non so perche’ pensano a questo spostamento – conclude -. La cosa certa e’ che per me il Foro Italico ha una tradizione e un’energia particolare per questo tutti i giocatori si sentono molto bene quando giocano qui. Questa e’ poi la casa di altri sport con l’Olimpico e le piscine, la condizione che abbiamo qui e’ straordinaria. Non c’e’ un motivo particolare per muoversi”.

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