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Terremoto a Ischia, danni a edifici, turisti bloccati, vittime

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Terremoto a Ischia, danni a edifici, turisti bloccati, vittime – Crepe nei muri a Lacco Ameno – Crolli, dispersi  e feriti a Casamicciola, dove una donna è morta – Evacuato l’ospedale Rizzoli –

Una scossa di terremoto di magnitudo 3,6 (o più probabilmente 4,0) è stata registrata, alle 20.57, dalla Rete sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nella zona di Ischia e della costa Flegrea (Napoli). L’evento è stato
localizzato ad una profondità di 10 chilometri ed è stato avvertito dalla popolazione. La scossa è stata registrata ad una profondità di 10 chilometri. I comuni più vicini all’epicentro sono Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme.

Al momento tuttavia il valore di 4,0 è la stima più attendibile della magnitudo terremoto avvenuto a Ischia. Il nuovo valore è riportato sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e si riferisce alla magnitudo calcolata sulla base della durata dell’evento (MD). Il precedente valore di 3,6 si riferiva invece alla magnitudo
locale (ML). I sismologi del Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv sono al lavoro per calcolare il valore definitivo.

A Casamicciola (Ischia) in piazza Maio una palazzina abitata è crollata per gli effetti della scossa di terremoto. La chiesa del Purgatorio è andata distrutta, numerosi alberghi sono isolati. Vi sono diversi feriti e alcuni dispersi. Stanno operando carabinieri, polizia e vigili del Fuoco, oltre che unità di soccorso medico.

Il terremoto ha causato un morto a Casamicciola. Si tratta di una donna che sarebbe stata colpita dai calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio. Ci sarebbe un secondo morto. I soccorritori a Ischia cercano di recuperare sette persone, forse dieci, rimaste sepolte per il crollo di un’abitazione determinato dal sisma in una strada di Casamicciola. Secondo un primo bilancio reso noto da fonti di polizia e carabinieri vi sono 25 feriti, di cui due in gravi condizioni.

La scossa di terremoto di magnitudo 3,6 registrata a Ischia e costa Flegrea ha scatenato la paura nell’isola tra villeggianti e turisti che affollano l’isola nel Golfo di Napoli. La gente, bloccata sull’isola – l’ultimo traghetto per Napoli è infatti alle 20.15 e l’aliscafo alle 19.45 – si è riversata in strada in preda al panico, facendosi luce con i telefonini. Secondo alcune testimonianze, la scossa è stata avvertita, poco prima delle 21, con violenza, c’è stato un black out nell’isola e ci sarebbero calcinacci caduti. Il black out è durato circa dieci minuti. Sono arrivate decine di richieste di intervento al distaccamento dei vigili del fuoco di Ischia. Vigili del fuoco, polizia, carabinieri e municipale sono al lavoro per verificare eventuali criticità.

La terra trema, nelle case cadono oggetti, sussultano e si abbattono i mobili, nei negozi la merce cade dagli scaffali e piomba il buio, per un black out. Tutti in strada, abitanti dell’isola e turisti, che affollano
negozi e ristoranti. In breve, la luce torna e inizia la verifica dei danni, si chiamano amici e parenti, si teme per la notte.

La percezione della scossa è molto forte sull’isola, che ricorda altri terremoti nel suo passato. In tanti raccontano di aver percepito un boato prolungato, come fosse un’esplosione e quasi subito il buio. La corsa in strada è immediata, diversi negozi decidono di chiudere, tanti turisti scelgono di non rientrare in albergo. Si attendono notizie, in tanti decidono per ora di restare fuori da case e alberghi, si interrogano se trascorrere la notte in auto. Sui volti, ancora tanta paura.

”Ho visto lesioni lungo una parete della struttura alberghiera che ci ospita. Al momento della scossa siamo fuggiti tutti in strada. Ho avuto tanta paura”. Così all’ANSA un professionista, A.P., in vacanza nell’isola d’Ischia, descrive quanto è avvenuto a Lacco Ameno poco prima delle 21. ”Mi stavo preparando per scendere – dice – quando si
è avvertita la scossa, breve ma intensa. Siamo andati tutti in strada e ora mi accorgo di lesioni lungo alcuni muri della struttura”.

Decine e decine di telefonate di richieste da tutta l’isola sono giunte al distaccamento dei vigili del fuoco di Ischia che hanno inviato la squadra di soccorso a Casamicciola per una situazione di criticità che è stata segnalata dopo la scossa. Da fonti della Regione si apprende che
le squadre dei pompieri impegnate sul fronte degli incendi sono state dirottate in alcune aree dell’isola per accertare eventuali danni a persone o cose.

La zona più colpita dal terremoto è il Comune di Casamicciola dove si registrano numerosi danni e crolli. Carabinieri e polizia stanno convergendo nel centro termale.

L’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno è stato evacuato per la presenza di numerose crepe nel palazzo. Solo 5 degenti intubati resteranno nella struttura. Ne dà notizia il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, che ha chiesto l’intervento della Protezione Civile.

A Lacco Ameno, nell’isola d’Ischia, la scossa si è sentita forte. Gli abitanti di via Borbonica, una zona alta del comune, appena avvertita la scossa sono scappati dalle case. Racconta Tommaso Monti, un giovane fotografo: “Ho visto crollare qualche tetto, ringhiere, muri di contenimento. Una rudere vicino alla nostra casa si è sbriciolato all’istante. Alcune stanze di una villa sono crollate. In giro si sentono
solo sirene di ambulanze e quelle dei pompieri. Siamo tutti fuori dalle case con grande paura”.

 

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