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Tor Pignattara, continua il giallo sul suicidio del killer: titolare ferramenta non riconosce marocchino

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Un suicidio pieno di lati oscuri quello di Mohammed Nasiri, il marocchino di 30 anni sospettato di essere uno dei due killer di Zhou Zheng, titolare di un bar nel quartiere romano di Torpignattara, e della figlia di nove mesi. Ora anche la Procura di Roma lo sancisce ipotizzando il reato di istigazione al suicidio. E l’autopsia eseguita oggi dal Paolo Procaccianti, medico legale dell’università di Palermo, sul cadavere del nordafricano trovato impiccato domenica scorsa in un casolare di via Boccea dove si ritrovano appassionati di «softair», ha accertato l’assenza di segni evidenti di violenza sul cadavere, anche se, sul collo, è stato trovato un profondo solco. Il pm Luca Tescaroli, titolare degli accertamenti, ha ritenuto di configurare l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 580 del codice penale, ossia l’istigazione o aiuto al suicidio. I risultati definitivi degli esami autoptici sono previsti entro 60 giorni e comprenderanno anche gli esiti degli esami tossicologici ed istologici. Secondo gli esperti il decesso sarebbe avvenuto 4-5 giorni prima del ritrovamento del cadavere. Per verificare se il solco sul collo sia riconducibile all’impiccagione, gli esperti di laboratorio eseguiranno nei prossimi giorni una simulazione del suicidio che dovrà tener conto dell’altezza, 1,83 metri, e del peso, circa un quintale, di Nasiri. L’esperimento servirà anche per accertare se lo sgabello trovato accanto al cadavere sia stato utilizzato per l’impiccagione. Intanto i titolari della ferramenta di Val Melaina dove si ipotizza che l’extracomunitario abbia acquistato una corda e del veleno per topi, non hanno riconosciuto l’extracomunitario. Gli inquirenti sono risaliti all’esercizio commerciale dopo il ritrovamento, nelle tasche di Nasiri, di tre scontrini fiscali, numerati in successione crescente 4-5-6 ed emessi il 9 gennaio scorso. I carabinieri del nucleo investigativo hanno mostrato la foto segnaletica ai titolari della ferramenta, ma questi hanno detto di non riconoscerlo.

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