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Tor Pignattara, la fiaccolata illumina di dolore il quartiere “Migliaia di persone il quartiere è multietnico e solidale” FOTO

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E’ iniziata dal Parco Almagià la fiaccolata organizzata dal presidente del municipio Giammarco Palmieri all’indomani dell’omicidio del cittadino cinese e della figlia di nove mesi. Alla fiaccolata si è unito il corteo organizzato dalla comunità cinese, proveniente da Piazza Vittorio. «Ci sono migliaia di persone – ha affermato il presidente del municipio – e questo dimostra che il quartiere è multietnico e solidale. Prima di essere cinesi, le vittime erano cittadini di Tor Pignattara. Questo evento ha scioccato tutti gli abitanti del municipio e c’è una voglia di rispondere guardando al futuro, senza paure».

In Largo Perestrello, vicino l’abitazione dei cittadini cinese uccisi sono state esposte le fotografie delle due vittime e i partecipanti manifestano al grido: «Solidarietà». Tante le candele che hanno illuminato il largo nel cuore di Torpignattara. Su un grande striscione la scritta: «No razzismo e discriminazione». Oltre ai tantissimi cinesi in piazza anche cittadini italiani e africani. «Sono qui perchè la morte di quella bimba così piccola mi ha indignata – dice Giulia, un’anziana del quartiere – poteva essere mia nipote. Queste cose non devono succedere mai più».

La fiaccolata si è conclusa in Piazza Bartolomeo Perestrello, nel cuore di Torpignattara. Oltre ai tantissimi rappresentanti della comunità cinese di Roma, sono scesi in piazza anche tanti immigrati, dal Bangladesh al Marocco, per dire «no alla violenza». Tra le centinaia di persone anche Ziabulhoque, un lavoratore bengalese che abita al Pigneto, che afferma: »Quello che è successo a quella bambina e al suo papà è una brutta cosa. Sono qui perchè voglio abitare insieme a tutti, in pace«. Accanto a lui Farida, una marocchina che abita in Italia da 23 anni e che afferma con amarezza: »Ma è sicuro che gli assassini sono marocchini? Se è così io mi vergogno di essere marocchina. Dovrebbero impiccarli senza processo per quello che hanno fatto. Oggi – prosegue – sono venuta qui per stare accanto alla comunità cinese e per dire che voglio la pace«. (Foto Daniele Senatore/Macro-Lab)

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