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Trump presidente degli Stati Uniti

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trump-1Il nuovo presidente degli Stati Uniti è Donald Trump. I repubblicani hanno conquistato sia la camera e sia il senato. Un trionfo. Hillary Clinton ha ammesso la sconfitta. Adesso il mondo cambia, insieme con la politica americana.

I seguaci di Trump esultano, quelli di Hillary abbandonano tristemente i comitati che ne hanno sostenuto invano la candidatura. Hillary ha combattuto fino all’ultimo respiro, un po’ affannato per i problemi di salute che ha mostrato durante la campagna elettorale, ma ha dovuto soccombere al voto degli americani, che ancora una volta hanno dimostrato di essere loro i padroni del marchio Usa. Le lobby, i soldi raccolti in patria e all’estero, aiutano molto, ma alla fine i cittadini degli Usa decidono come gli pare.

Contro la Clinton ha influito, oltre alla campagna orgogliosamente populista di Trump, la noia degli americani per una persona da troppo tempo al centro della politica americana, da troppo tempo vista in televisione, vista ai vertici del potere. Era successo anche a Bush padre, sconfitto da Bill Clinton principalmente perché gli americani non sopportavano più la sua figura, al vertice del potere prima come capo della Cia, poi come vicepresidente di Reagan e infine come presidente. C’è poco da fare, i padroni fanno sempre così: per far capire chi comanda, ogni tanto licenziano qualche dipendente, qualcuno della servitù. Del resto, la democrazia consiste in questa cosa qua: la possibilità di licenziare il capo con la sola arma del voto.

Adesso l’America ha un nuovo capo, un capo che – nonostante le accuse degli avversari – non è razzista, non è xenofobo, ha raccolto anche i voti dei neri e dei latinos. Ha chiaro in testa chi sono i nemici, ma visto il suo precedente mestiere, chi sono i concorrenti dell’America e questi contrasterà. La sua sarà una politica in qualche misura isolazionista, soprattutto nel senso di smetterla di combattere un nemico inventato dalla Clinton e da Obama, il presidente russo Putin. Un accordo con lo zar di Mosca adesso è più facile. E agli europei Trump ha anticipato da tempo la sua posizione: arrangiatevi, non contate troppo sull’aiuto americano, imparate a far da soli.

Arrigo d’Armiento

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