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UE | FELTRI: BRUXELLES CI TOGLIE L’OSSIGENO, USCIAMO DALL’UNIONE E DALL’EURO

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Vittorio Feltri parla sempre chiaro, fin troppo qualche volta, ma magari i politici lo imitassero! Oggi sul Giornale commenta, con la clava in mano, la bocciatura della commissione europea alla manovra del governo Letta inserita nella legge di stabilità. “Ben ci sta, dice Feltri. La Commissione europea, composta da gente mediocre e priva di legittimità democratica, ha bocciato la manovra del governo rimandandola al mittente con la raccomandazione di spicciarsi a uniformarla alle superiori disposizioni di Bruxelles.

“Gli è tutto da rifare, dice Feltri, carissimi Enrico Letta e Fabrizio Saccomanni. La vostra sudditanza nei confronti della Ue, le vostre genuflessioni davanti a sua maestà Angela Merkel e ai suoi numerosi cortigiani, il vostro desiderio di piacere a ogni costo ai padroni non sono serviti a niente. Rendetevene conto: più vi inchinate, più vi prostrate e peggio vi trattano. Ovvio. Chi si comporta da servo viene trattato da servo.

I censori continentali dell`Italia affermano che tale legge non ha i requisiti per essere sostenuta finanziariamente. Pertanto ci chiedono di inasprire i prelievi fiscali dalle tasche dei cittadini, quasi non bastassero le tasse pazzesche che li strozzano e che hanno ridotto la (un tempo) quinta potenza industriale del mondo a un Paese marginale e destinato all`irrilevanza internazionale.

Siamo in coma, sottolinea Feltri. E l`Europa, anziché darci un po` di ossigeno, mette i piedi sulla cannuccia del respiratore e si diverte ad assistere alla nostra agonia. (…)

Come reagisce l`esecutivo delle larghe disattese? Arrossisce, dice Feltri, china il capo, batte i tacchi ed esclama: signorsì, provvederemo a massacrare ulteriormente la Patria.  (…)  Aspettiamoci nuove imposte, altri balzelli che gli aguzzini cui abbiamo (si fa per dire) affidato le leve di comando giustificheranno così: «Dobbiamo sacrificarci, ce lo ordina l`Europa».

Garantito, sbotta Feltri: alle prossime elezioni ci sfogheremo. Daremo il voto al primo partito che, cavalcando l`onda dell`indignazione generale, sarà capace di interpretare efficacemente il sentimento antieuropeo e antieuro.

Se Forza Italia, esorta Feltri, rompesse gli indugi e, invece di assecondare i propri capetti timorosi di perdere la stima della sinistra, si lanciasse in una campagna a forte connotazione antieuropea, raccoglierebbe messi di consensi apparecchiandosi a stravincere le venture consultazioni. Il resto dell’articolo leggetevelo sul Giornale di carta o in quello digitale, così vi arrabbierete ancora di più.

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