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UE | PANEBIANCO: IN PRIMAVERA SARANNO ELEZIONI (ANTI)EUROPEE

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Angelo Panebianco lancia sul Corriere della sera l’allarme per i prevedibili risultati delle elezioni per il parlamento europeo, previste per la prossima primavera, dal 22 al 25 maggio. Le elezioni, secondo i trattati, erano previste tra il 5 e l’8 giugno, ma la data è stata anticipata dal Consiglio Ue per evitare che coincida con la festività della Pentecoste, tradizionalmente riconosciuta in molti stati europei come l’inizio delle vacanze.

Nelle capitali europee – scrive Panebianco – è oggi allarme rosso: molti partiti antieuropeisti, secondo i sondaggi, potrebbero trionfare nelle prossime elezioni europee. In Francia, in Gran Bretagna, in Olanda, ma forse anche in Italia, in Austria e in altri Paesi ancora, gli antieuropeisti potrebbero ottenere più consensi dei partiti tradizionali. (…) È probabile dunque che il prossimo Parlamento europeo sia fortemente connotato in senso antieuropeista”.

Bisognerà però – aggiunge Panebianco – fare la tara ai risultati, bisognerà ricordare che se quei successi ci saranno, si dovranno in larga misura alla astensione dei votanti che, normalmente, sostengono i partiti tradizionali. Bisognerà ricordare che quelle europee sono elezioni sui generis nelle quali manca la posta presente nelle altre elezioni, nazionali o locali: non si vota per influenzare la composizione del governo. Ciò spiega quanto tradizionalmente accade nelle elezioni per il Parlamento europeo: gli altissimi tassi di astensione, e il fatto che chi va a votare lo faccia, molto spesso, più per tirare uno schiaffo al proprio governo nazionale che per un vero interesse per le questioni europee. (…)

Fatta la tara, però, resta – secondo Panebianco – che una «grande abbuffata» antieuropeista è dietro l`angolo, attende di manifestarsi nelle europee di primavera. E resta il fatto che questa volta, gli strali avranno come bersaglio l`Unione più che i rispettivi governi nazionali (come invece accadeva in passato).

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