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USA | CLINTON A OBAMA: CAMBIA LA LEGGE SULLA SANITA’

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Che la legge sulla sanità voluta da Barack Obama non sia amata dai repubblicani, guardiani del liberismo, era noto da sempre. Ma adesso anche fra i democratici crescono quelli che vorrebbero che il presidente americano prestasse ascolto alle critiche dei cittadini. E ora si muove anche Bill Clinton, che ha sempre appoggiato la riforma di Obama e che, però, durante il suo mandato non esitò a rinunciare all’analoga riforma suggeritagli dalla moglie Hillary. Ecco quanto riferisce oggi sul Corriere della sera l’inviato Massimo Gaggi.

«Penso che il presidente – ha detto Clinton – debba onorare l`impegno preso di consentire ai cittadini, se lo vogliono, di tenere le loro vecchie polizze per le cure mediche. Deve farlo anche se questo comporta una modifica della legga che ha riformato la sanità». La sortita di Bill Clinton – (…) scrive Gaggi – segna un salto di qualità nella battaglia sulla salute in corso negli Usa. Le nuove regole che dovevano essere un motore di progresso sociale e diventare la principale eredità politica della sua presidenza sono, oggi, una palla al piede per Obama: presidente in caduta libera nei sondaggi che non solo è sotto i continui attacchi dei repubblicani, ma ora deve vedersela anche col malumore dei suoi compagni di partito. Molti dei quali, sommersi da migliaia di lettere di protesta dei loro elettori, temono di pagare caro gli errori della Casa Bianca alle elezioni di mid term del prossimo anno.

Ieri il governo ha fornito le prime cifre ufficiali ammettendo che nel primo mese di applicazione della riforma solo 106mila cittadini (e non un milione come era stato previsto) si sono iscritti al nuovo sistema assicurativo.

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