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Vandalo piazza Navona: “Volevo solo attirare l’attenzione” Alemanno: “Rischio torni subito libero” Inizia il restauro

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«Volevo attirare l’attenzione a causa di problemi personali che ho avuto per vicende con la magistratura. Ma sono rimasto sorpreso quando nessuno dei passanti mi ha fermato». Sono le parole dell’uomo che due giorni fa ha danneggiato la Fontana del Moro di piazza Navona e quella di Trevi, a Roma, fermato nella notte dai carabinieri nel centro della capitale. L’uomo, secondo quanto riferito, dopo l’arresto alternava momenti di lucidità a stati confusionali. L’uomo è stato riconosciuto dalla suola bianca delle scarpe da ginnastica e, probabilmente, indossava quasi tutti gli stessi vestiti ripresi sabato dalle telecamere di sorveglianza. L’uomo che due giorni fa ha danneggiato la Fontana del Moro di piazza Navona e che è stato fermato nella notte dai carabinieri a Roma per essere identificato è stato portato nella stazione di Piazza Farnese, in piazza Trinità dei Pellegrini. Ulteriori dettagli saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà alle 11 al Comando provinciale dei carabinieri, in piazza San Lorenzo in Lucina.

«Ho chiesto all’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso di dare un trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per il colpevole, in modo da poterlo trattenere in ospedale, anche perchè dà evidenti segnali di squilibrio». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno parlando del vandalo di piazza Navona. Alemanno ha spiegato di aver «sentito telefonicamente il procuratore aggiunto Saviotti, che mi ha detto che la persona fermata potrà essere trattenuta solo 24 ore perchè i reati che gli vengono ascritti non sono tali da motivare l’arresto». Quindi, trattenendolo in ospedale «ovvieremo a questa carenza legislativa, fermo restando che condivido quanto ha detto (il ministro della Cultura) Galan: bisogna fare in modo che ci siano nuove leggi che impongano l’arresto per chi sfregia opere d’arte, che dev’essere considerato un reato grave, non solo contro il patrimonio, ma anche contro la civiltà del nostro Paese»

Intanto è iniziato questa mattina il restauro della Fontana del Moro a piazza Navona che l’altro ieri è stata danneggiata da un vandalo. A dare il via ai lavori, che questa mattina sono consistiti in un sopralluogo da parte dei restauratori della sovraintendenza ai Beni culturali di Roma, è stato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Dino Gasperini. Riprenderanno quindi posto nel mascherone le due teste dei draghetti alati, copie risalenti al 1870-1871, che sono state staccate dal vandalo, arrestato la scorsa notte, probabilmente con un sampietrino. La testa del draghetto di destra combacia perfettamente con il mascherone mentre a quella di sinistra manca un triangolo che è stato ritrovato ed è in possesso dei restauratori. «Da oggi assumiamo tutti i dati che servono per il restauro – ha spiegato il dirigente dell’unità organizzativa dei monumenti di Roma della sovraintendenza ai Beni culturali – e li analizzeremo in laboratorio. Se le temperature non raggiungono picchi e quindi non farà molto caldo il restauro dovrebbe orientativamente essere completato entro 15 giorni. La stima dei danni è di alcune migliaia di euro: sicuramente entro 10mila euro». «Tutti i frammenti sono stati ritrovati – ha spiegato Gasperini – e tutti i pezzi ci sono. L’unica anomalia erano dei frammenti di malta che probabilmente appartengono al sampietrino usato dal vandalo. Parte oggi, quindi, la prima fase del restauro».

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