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VESPA: SE ALFANO ESCE DA CASA BERLUSCONI, RIMANE NEL PIANEROTTOLO

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Bruno Vespa si è messo nelle mani di Aldo Cazzullo per farsi intervistare dal Corriere della sera in vista dell’uscita del suo libro “Sale, zucchero e caffè” presso Mondadori. E comincia spiegando che cosa c’entra il sale, lo zucchero e il caffè con la politica di cui parla dalla prima all’ultima pagina. «Nonna Aida diceva che sale, zucchero e caffè non dovevano mancare mai. Erano spariti durante la guerra, e non doveva mai più succedere. Infatti ne ammassava grandi quantità e le nascondeva in casa».

Dopo aver smentito ancora una volta di essere il figlio naturale di Mussolini, Vespa è passato ai temi politici di oggi. «Berlusconi ha grandi difetti; ma ha dato voce a un`Italia, tutt`altro che minoritaria, che non l`aveva mai avuta. Alla fine anche lui ha ceduto al delirio di onnipotenza che prima o poi colpisce tutti i politici, compreso Mario Monti: il Cavaliere è caduto sulle donne, il Professore sulla “salita in politica”; se fosse rimasto fermo, oggi sarebbe al Quirinale».

Quanto alla possibilità che Berlusconi e Alfano si separino, Vespa la pensa così: «Se Alfano lascerà la casa del padre, sarà per trasferirsi sullo stesso pianerottolo. Mi ha detto che non crede all`ipotesi centrista: se anche decidesse di non seguire Berlusconi in Forza Italia, rimarrà comunque nel centrodestra. Che alle prossime elezioni sarà ancora guidato dal Cavaliere».

Infine, Vespa dice la sua sulla possibilità che Letta riesca a coabitare nello stesso partito con Renzi: «Casini vorrebbe Letta con sé in una nuova forza di centro. Vedremo. Di sicuro Renzi è l`unico politico di sinistra paragonabile a Berlusconi; è anche l`unico che quando viene a Porta a Porta, dove esordì nel 2009 prima ancora di diventare sindaco di Firenze, non esce senza aver salutato tutti, dal pubblico alle truccatrici».

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