Vetturino botticelle aggredisce e sputa a una volontaria della protezione animali

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    »Sabato 2 aprile, a Piazza Venezia, una volontaria Oipa, che stava, del tutto pacificamente, sensibilizzando i passanti sul patimento al quale sono sottoposti i cavalli delle botticelle, è stata aggredita da un vetturino. Questi, sceso dalla sua carrozza con fare minaccioso, le ha dato una forte spinta facendola quasi cadere in terra e, non contento, le ha anche sputato in testa. La volontaria, che oltretutto soffre di una grave invalidità ed ha una pensione di accompagnamento, è rimasta letteralmente scioccata e ha sporto regolare denuncia contro il vetturino responsabile di tale vergognoso comportamento. Questo episodio si aggiunge ormai ad una lunga serie. I vetturini continuano a rendersi protagonisti di atti violenti nei confronti di cittadini colpevoli esclusivamente di preoccuparsi della salute di quei 90 cavalli, che, ogni giorno, con qualsiasi condizione meteorologica e praticamente senza limitazioni di orario, sono costretti a trainare carrozze stracariche di turisti, per le strade del centro, in mezzo al traffico e allo smog«. Lo denuncia l’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) in una nota: »Come è possibile – prosegue l’Oipa – che questo stato di cose continui sotto gli occhi delle autorità preposte? Se qualche misura fosse stata adottata i vetturini non avrebbero a tutt’oggi quell’atteggiamento arrogante e una tale facilità ad aggredire il prossimo. I cittadini, sensibili alla sorte dei cavalli e consapevoli dell’impossibilità di farli lavorare in una città congestionata come Roma, sono sempre più indignati, oltre che per l’assenza di misure per la tutela degli animali , anche per l’impunità di cui gode evidentemente la categoria dei vetturini. Le botticelle elettriche, tanto annunciate dall’Amministrazione comunale negli ultimi due anni, non si sono ancora viste. Quanto ancora bisognerà aspettare per vedere a parola ‘fine’ sulle botticelle che utilizzano animali? Finora dal Comune solo parole e carta scritta (delibere inefficaci e comunque mai applicate), ma ancora nessun fatto concreto«

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