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Vittoria targata Egitto: Salah e El Shaarawy fanno volare la Roma

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All’88 il Sassuolo ha sbagliato un rigore con Berardi. Rosso per Nainggolan

DI MASSIMILIANO GUERRA- Spalletti deve fare ancora i conti con gli infortunati e schiera subito il neo acquisto Perotti dal primo minuto nel terzetto d’attacco insieme a Salah e El Shaarawy. In difesa si ritorna a 4 con De Rossi e Rudiger al centro e Maicon e Zukanovic sulle fasce. La mediana è composta da Keita, Pjanic e l’inesauribile Nainggolan. Dall’altra parte il Sassuolo non cambia pelle e si mette con il solito 4-3-3 con il nuovo arrivato Trotta al centro dell’attacco e Berardi e Sansone ai lati.

Pronti via la Roma parte benissimo e gioca su ritmi inediti fino ad oggi. I giallorossi tengono bene il campo e non soffrono praticamente mai in difesa. All’11 Salah sblocca il match con un bellissimo diagonale dal vertice sinistro dell’area di rigore sul quale Consigli non può nulla. La Roma si impadronisce del campo e sfiora più volte il gol del raddoppio prima con El Shaarawy e poi con Maicon dopo una sgroppata di quasti 80 metri. I giallorossi possono anche recriminare per un rigore non concesso proprio sull’ex attaccante del Milan per fallo di Vrsaljko. Il Sassuolo dal canto suo si rende pericoloso solamente con delle conclusioni da fuori di Berardi e Trotta che però Szczesny blocca agevolmente. L’unica nota negativa della prima frazione è rappresentata da De Rossi che deve abbandonare il campo per un affaticamento muscolare. Al suo posto entra Gyomber in posizione di terzino sinistro con Zukanovic che scala al fiando di Rudiger

Nella ripresa la Roma cala vistosamente, complice una condizione fisica non al top e il pressing alto del Sassuolo alla ricerca del pareggio. Spalletti ha anche poche alternative in panchina ed è costretto a insistere sui tre piccoli attaccanti che inevitabilmente non possono essere un punto di riferimento concreto per la squadra. I tre lì davanti però si dannano l’anima lottando con una abnegazione mai viste in questa stagione. L’undici di Di Francesco spinge e crea qualche occasione pericolosa ma senza grossi pericoli per Szczesny. Spalletti capisce il momento della partita e butta dentro Vainqueur al posto di Pjanic per dare più concretezza al centrocampo romanista. Negli ultimi cinque minuti succede di tutto: Al minuto 87 Calvarese, disastrosa la sua prestazione al pari dei suoi collaboratori, concede un calcio di rigore al Sassuolo per fallo di Nainggolan su Pellegrini. Per il belga è il secondo giallo e la Roma rimane così in 10.  Sul dischetto si presenta Berardi che calcia sopra la traversa verso i 2000 tifosi romanisti esultanti. Gli uomini di Spalletti tengono duro e trovano proprio al 94′ il gol dello 0-2 con El Shaarawy servito alla perfezione da Perotti dopo una giocata strepitosa dell’argentino che soffia la palla sulla trequarti, mette a sedere Cannavaro e serve un cioccolatino all’italo-egiziano che deposita in rete e chiude la pratica.

Tre punti pesantissimi per la Roma che ritrova la vittoria fuori casa dopo ben 4 mesi e si iscrive a pieno titolo alla corsa al terzo post, ultimo treno utile per la Champions League. Uno 0-2 che vale tanto per la classifica ma anche per il morale come testimonia il bellissimo abbraccio finale dopo il gol di El Shaarawy. Spalletti piano piano sembra aver trovato la strada giusta per riportare in alto la Roma.

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