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Giornale Radio Ultime Notizie del 19-11-2016 12:00

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Due ragazzi feriti a coltellate e trasportati in condizioni gravi in ospedale, 5 arrestati e 5 denunciati. È il bilancio della rissa tra due gruppi di filippini che è scoppiata ieri sera in piazza Città di Lombardia, a Milano, nel piazzale sotto al grattacielo dove ha sede la Regione Lombardia. Lo scontro è avvenuto poco dopo le 22.30, e ha visto contrapposti due gruppi di giovanissimi filippini.

Un ragazzo di 18 anni ha riportato una ferita alla gola ed è stato trasportato in gravi condizioni (ma non in pericolo di vita) al Niguarda. Poco dopo un 16enne è stato soccorso all’interno della stazione Centrale con lo stesso tipo di ferita, anche lui portato d’urgenza al Policlinico ma non a rischio della vita. Ne ha dato notizia il Corriere della Sera. Le forze dell’ordine hanno ricostruito l’accaduto e hanno bloccato 10 filippini per rissa aggravata: 5 maggiorenni sono stati arrestati (a uno è contestato il tentato omicidio), altrettanti minorenni indagati.

“Io sono un boy scout della provincia di Firenze che ha 41 anni. L’idea di guidare questo Paese pro tempore mi fa venire i brividi. Non ho bisogno di aggiungere una riga al curriculum. Non è importante quello che faccio io, chi se ne frega di me. Ma la discussione di questa fase politica non riguarda me, non me ne frega niente del mio futuro”. Lo dice il premier Matteo Renzi a un’iniziativa per il Sì a Matera. E a una signora che dalla platea gli urla ‘sono qui per te’, il premier risponde: “Questo referendum non è per me ma per i nostri figli”.

L’Unicef, in collaborazione con l’ANSA, presenta il libro fotografico “Una storia bellissima” , percorso iconografico dedicato ai 70 anni del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. La presentazione del libro si tiene a Roma, presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano, alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera, del direttore dell’agenzia Ansa Luigi Contu e del fotografo Jacopo Brogioni. Il libro racconta la storia dell’Unicef lasciando parlare i suoi stessi archivi fotografici, partendo dal 1946, quando l’organizzazione venne fondata per aiutare i bambini europei al termine del secondo conflitto mondiale.

E’ stato accolto alla Casa Bianca il bambino newyorchese di 6 anni che qialche mese fa aveva chiesto l’aiuto di Obama per aiutare il piccolo Omran, il bambino siriano divenuto simbolo della tragedia di Aleppo.
“Caro presidente Obama, ti ricordi il bambino caricato sull’ambulanza in Siria? Per favore, puoi andarlo a prendere e portarlo a casa mia?. Lo aspettiamo con palloncini e fiori. Potremo giocare tutti insieme, gli daremo una famiglia e sarà nostro fratello”. Con queste semplici e struggenti parole Alex aveva chiesto l’aiuto dell’uomo più potente del pianeta per aiutare il piccolo Omran, il bambino siriano divenuto simbolo della tragedia di Aleppo, le cui immagini seduto da solo su un ambulanza ricoperto di polvere grigia e sangue ha scioccato il mondo. Incluso Alex che non si è perso d’animo e ha deciso di fare qualcosa di concreto per il suo ‘fratello’ siriano. Armato di carta e penna ha scritto a Obama e la lettera, con la grafia stentata di un bambino della sua età, è diventata virale su internet ricevendo in poche ore 60.000 like su Facebook. “Gli presterò la bici e gli insegnerò ad andarci”, scrive Alex che promette di dare ad Omran lezioni di inglese. E poi, siccome “non potrà portarsi dei giocattoli e non ne ha”, promette che la sorella Catherine gli presterà i suoi.
La Casa Bianca ha deciso di pubblicarla e il presidente americano ha citato Alex nel suo intervento al summit dell’Onu sui migranti. “Dovremmo essere tutti come lui. Pensate quanto sofferenza potremmo alleviare e quante vite salvare se fossimo come lui”, ha detto Obama.

Dovranno essere verificati i voti della lista del Partito democratico espressi in cinque sezioni elettorali. Lo ha deciso il Tar del Lazio con una ordinanza istruttoria in merito a un ricorso proposto dalla Federazione romana del Pd e dalla candidata dello stesso partito Giulia Tempesta alle consultazioni del 5 e 19 giugno scorsi. I giudici amministrativi hanno affidato questa verifica al Prefetto di Roma, o a un suo delegato. Il 18 gennaio prossimo, la nuova udienza di discussione.

E’ stata ammessa la richiesta di rito abbreviato per Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e mai più ritrovata. La richiesta è stata presentata dai difensori di Logli, Roberto Cavani e Saverio Sergimpietri. Il Gup di Pisa, nel corso dell’udienza preliminare, ha già fissato le date delle prossime udienze che si svolgeranno il 2 dicembre per la discussione ed il 21 per le repliche e la sentenza.
Roberta Frascarelli

In collaborazione con Agenzia Italia Stampa

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