Corriere della Sera Cronaca di Roma. E l’Idi taglia gli stipendi Meno 35%

Più informazioni su

    Confida e spera Giuseppe Incarnato. L` ex manager Unicredit e neodirettore dell`Idi è stato chiamato a salvare l‘Idi. L’Istituto Dermatologico della Congregazione dei figli dell`Immacolata Concezione (suoi anche il San Carlo di Nancy e Villa Paola a Capranica: 1.698 dipendenti in tutto) è finito sotto la lente dei magistrati, per un buco da 600 milioni di euro. «Ho qui il nuovo piano industriale» dice Incarnato. Primo: contratti di solidarietà. «Nessun licenziamento. Con i contratti di solidarietà, con una riduzione del 35% risparmieremo 24 milioni di euro l`anno – spiega il manager -. Poi c`è l`accordo con i fornitori». E qui i debiti dei frati di via dei Monti di Creta sarebbero di circa zoo milioni di euro: «Centosessanta precisamente. Ma c`è già un`intesa alla quale hanno aderito tutti, un piano di rientro a settantadue mesi. In più, abbiamo previsto tagli sulle consulenze del 35%, con un risparmio, per l`Idi, di 20 milioni di euro annuali». Stamani Incarnato incontrerà le banche. Un appuntamento che potrebbe sbloccare i fondi per il pagamento degli stipendi: «Devono essere pagati aprile e parte di marzo ma dobbiamo incassare dalla Regione 27 milioni di euro ». I dipendenti sono in fermento. Gli enti previdenziali (Inps, Enpam) non incassano. Anche i pagamenti per le attività intramoenia non corrono. Il pm Andrea Mosca aveva aperto un fascicolo proprio su questo aspetto, ora se ne occuperà il suo successore, coordinato dal procuratore aggiunto Nello Rossi. Preoccupazione? «Potrà impattare sulla storia personale di qualcuno – risponde Incarnato- ma l`Istituto non può fallire. Non siamo una società per azioni, altrimenti avremmo già dovuto portare i libri in tribunale. … (Ilaria Sacchettoni)

    Più informazioni su