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Corriere della Sera Cronaca di Roma | Il falso 007 inglese dai mille volti aveva basi in via Veneto e Prati

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Rassegna Stampa – Cronaca e Notizie di Roma

Le indagini sul delitto di Torvajanica. Addetto alla sicurezza dell’ambasciata britannica. Portiere d’albergo vicino alla stazione Termini. Ma anche agente segreto dell’MI5 – uno degli uffici dell’intelligence di Sua Maestà. Solo alcune delle coperture usate da Peter Jason Marshall per avvicinare le sue vittime. Dopo l’arresto del ventenne di Greenwich gli investigatori stanno allargando il raggio delle indagini su quello che il falso 007 potrebbe aver fatto a Roma e dintorni dal suo arrivo l’11 gennaio scorso. I pc sequestrati al presunto omicida di Vincenzo Iale – gay sessantenne trovato morto nella sua villetta a Torvajanica il 2 febbraio, accoltellato quattro volte e infine strozzato con un cavo elettrico – sono ora al vaglio degli esperti del Racis dell’Arma: negli hard-disk potrebbero esserci tracce di email e corrispondenze sulle chat line fra l’indagato – accusato dalla polizia anche del tentato omicidio di un altro omosessuale cinquantenne sequestrato e torturato venerdì notte nella sua abitazione a Casal Morena – e altre vittime. Il sospetto che l’inglese possa essere un rapinatore seriale, e che quello di Torvajanica non sia il suo unico omicidio, è forte negli investigatori dell’Arma. … (R.Fr.)

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