RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Corriere della Sera – Cronaca di Roma Sotto il vestito degli Internazionali poco o niente

Più informazioni su

Il grande evento che si autopromuove ma è distante anni luce dalla fatica quotidiana di chi cerca di far crescere lo sport di base. Gli Internazionali tra spettacolo e mondanità che nel bel mezzo della primavera sono sinonimo di grande tennis a Roma e poi, per tutto l`anno, i problemi per far sbocciare talenti, crescere giovani che possano scalare le classifiche mondiali, progettare uno sviluppo che tolga le le ragnatele alle emozioni oramai troppo lontane che sapeva regalare Adriano Panatta. Il tennis è sport particolare, si alimenta nei circoli, fiorisce nelle scuole tennis, vive di passione e impegno quasi maniacale già obbligato agli adolescenti, miscela l`ambizione dei giovani e la pericolosa ossessione dei loro genitori. Al vertice ci sono i circoli storici, l`Aniene – che due anni fa ha vinto il campionato di serie A e che vede tra i suoi tesserati i due migliori prodotti della racchetta romana, Flavio Cipolla e Natassja Burnett – e il Parioli, per tradizione culla del vivaio cittadino, campione d`Italia in carica al femminile. I numeri sono tornati a crescere, in città ci sono trentamila praticanti, un esercito che però stenta a produrre giocatori di alto livello, anche perché i campi sono tutti, o quasi, in terra rossa e ormai i tornei internazionali a livello giovanile si giocano in maggioranza sul veloce cemento. E i ragazzini stentano ad adattarsi quando vanno a confrontarsi fuori da casa su una superficie sconosciuta. La Federtennis ha provato a forzare i tempi promuovendo il progetto «campi veloci», ma di risultati ne ha ottenuti pochi e allora la possibilità di allenarsi sul cemento si potrà avere tra qualche tempo all`Aniene, se l`idea di avere un campo nuovo di zecca vedrà la luce. Poi c`è il problema dell`inverno e della mancanza di impianti indoor: ora i pochi che ci sono appartengono a circoli esclusivi (Parioli, Casalpalocco, Eschilo, Nomentano) e, quando fa freddo, soffrono di sovraffollamento. E quest`anno, nel periodo della nevicata, per un mese l`attività agonistica è andata in ghiacciaia…………. (Valerio Vecchiarelli)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RomaDailyNews, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.