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Il Messaggero – Cronaca di Roma. Appalti delle aree verdi, 4 arresti coinvolti funzionari e imprenditori

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Pagava tutto il Comune di Roma, anche le tangenti. Gli indagati erano riusciti a fare pressioni pure sul vice sindaco, Sveva Belviso, e sull’assessore all’Ambiente, Marco Visconti. La bomba dei Punti verde qualità è esplosa all’alba di ieri mattina, con quattro ordinanze di custodia cautelare e 25 perquisizioni. Ma sembra solo l’inizio «è la punta dell’iceberg», scrive il gip Bernadette Nicotra. S. V., il funzionario del Comune di Roma responsabile di tutti i progetti, è finito in carcere, la sua compagna e collega, A. M. Pi, componente della commissione del Campidoglio che valutava le opere eseguite, ai domiciliari. E il portone di Regina Coeli si è aperto anche per due imprenditori, M. D. e M. B., che pagavano i dipendenti pubblici e, a fronte di finti stato di avanzamento lavori, ottenevano i finanziamenti a rischio zero garantiti dalla fideiussione del Campidoglio. Solo nel 2011 l’amministrazione ha pagato undici milioni di euro per le inadempienze delle società alle quali, senza gara, aveva affidato le aree. E non si sa la fine degli altri 400 milioni stanziati. Le accuse ipotizzate dai procuratori aggiunti Alberto Caperna e Nello Rossi e dai pm Francesco Minisci, Giorgio Orano e Alberto Pioletti sono di corruzione, truffa aggravata, false fatturazioni e falsità ideologica. Sul registro degli indagati, tra gli altri, ci sono anche i nomi della sorella e del cognato di G. M., l’imprenditore di estrema destra finito in manette nell’ambito dell’inchiesta su Fastweb e Telecom Italia Sparkle. G. S. e L. M. sono i titolari della società «Luoghi del Tempo» che gestisce la concessione del Parco Feronia. Ma anche quelli di altri dipendenti pubblici e imprenditori. L’inchiesta, partita da una pioggia di denunce e supportata dalle dichiarazioni di D. P., nipote di D., trova conferma nei riscontri bancari. Ci sono i bonifici e una Range Rover da 25 mila euro. Le misure cautelari riguardano finti stati di avanzamento e tangenti per i progetti di Spinaceto, Tor Sapienza e Feronia. Ma il gip punta il dito contro «un tentacolare sistema corruttivo che, forte di connivenze, interne ed esterne all’apparato amministrativo del Comune di Roma, cela enormi e lucrosi interessi coinvolgendo molte delle 67 aree che il bando comunale del ’95 aveva assegnato quali Punti verdi qualità». Gli accertamenti degli uomini del nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza e del primo gruppo di Roma riguardano anche Parco Kolbe, Pino Lecce, Torrevecchia, Casa Calda, Olgiata Verde e Forte a Ardeatino………….. (di VALENTINA ERRANTE)

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