Il Messaggero Cronaca di Roma Campo nomadi della Barbuta dal Tar sì al ricorso di Ciampino

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    I nuclei familiari hanno già cominciato a prendere possesso del nuovo campo ma il nuovo campo potrebbe non essere più disponibile. Il Tar del Lazio ha infatti accolto il ricorso, avanzato dal Comune di Ciampino, per stoppare l’allargamento dell’insediamento La Barbuta. Operazione decisa dal Comune di Roma e fortemente avversata da quello castellano che si è così rivolto al Tribunale amministrativo richiedendo e ottenendo l’accesso agli atti amministrativi relativi al Piano Nomadi del Campidoglio. E questo perché si è ritenuto insufficiente la produzione in giudizio da parte del Ministero dell’Interno del Decreto datato 7 Luglio 2009. Con la sentenza numero 5064, di fatto, il Tar dà piena esecuzione a quanto già disposto e ancora inattuato dalla sentenza numero 3264 del 2010, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 1492 del 2011, con la quale si ordinava al Ministero dell’Interno di esibire tutti gli atti circa gli interventi e i lavori.
    «Nel giorno esatto in cui ha inizio la fase della stabilizzazione definitiva delle popolazioni nomadi all’interno del nuovo campo attrezzato – ha dichiarato il sindaco di Ciampino, Simone Lupi, – i giudici per la terza volta riconoscono le ragioni portate avanti dalla nostra amministrazione. Il Comune di Ciampino non può e non deve essere escluso dal processo decisionale inerente i lavori presso il campo La Barbuta, il cui ingresso è nella nostra città».
    «Ribadisco infine che il campo è abusivo, la collocazione è pericolosa e le motivazioni con le quali sono stati portati a termine i lavori presso La Barbuta sono nulle. Pertanto, abbiamo ritenuto opportuno rivolgere un nuovo atto di invito e diffida al Ministro dell’Interno, al Commissario e al Sindaco di Roma per chiedere la sospensione immediata di tutti i lavori e lo sgombero del campo». … …

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