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Il Messaggero Cronaca di Roma, Clini: stanno giocando sulla pelle dei romani

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Nuova discarica a Monte Carnevale, confronto tra Ambiente e Difesa. Affondo del ministro. Polverini: firma dopo le verifiche
«Stiamo giocando sulle pelle dei cittadini». Se a dirlo è Corrado Clini, ministro dell’Ambiente fa un certo effetto. Fa pensare che la scelta del sito che sostituirà Malagrotta sia ancora in alto mare. Ipotesi che proietterebbe Roma verso una emergenza assoluta. «Non abbiamo né scelto né indicato alcun sito per una discarica: non è il nostro compito, la valutazione finale spetta ad altri», chiarisce su Twitter il ministro. A decidere dovrà essere dunque il prefetto Pecoraro nominato commissario dal Consiglio dei ministri. Clini gli ha passato la palla. Ritiene di aver completato il suo lavoro, trasmesso agli enti locali l’accordo di programma da firmare e ora si chiede perché quella bozza «faccia tanto paura».
Lui, Clini, la scelta l’ha fatta: Monte Carnevale, una sorta di Malagrotta2. Ma Comune, Provincia e Regione gliel’hanno bocciata. In più ci si è messa pure la Difesa che in quella zona ha un centro di intelligence interforze. In altre parole è spuntata la Cia. La discarica sotto il naso degli 007?
Si viene a sapere così che il capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, già lo scorso 23 aprile aveva indicato motivi per cui l’ipotesi Monte Carnevale secondo lui non stava in piedi. Una di carattere, per così dire, tecnico-operativo, «l’aumento del traffico di mezzi pesanti» e la variazione nel campo elettromagnetico del parco antenne principale». L’altra di tipo sanitario, «la dispersione di contaminanti aereo diffusi», considerando che la base è «sottovento». Il generale teme polveri, germi, «specie animali vettrici di patologie», un nemico invisibile che potrebbe provocare «possibili danni acuti o di lungo termine». E se lo temono i militari cosa dovrebbe dire la popolazione? Anche per questo il ministero ha osservato che su questo punto si fa riferimento a «principi troppo generali» validi per tutte le discariche italiane che in questo modo potrebbero essere chiuse tutte. … (di CLAUDIO MARINCOLA)

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