Il Messaggero Cronaca di Roma Folkstudio, note di storia nel cuore di Trastevere

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    Rassegna Stampa - Cronaca e Notizie di Roma

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    Il vecchio e indimenticabile Folkstudio, un lungo seminterrato al numero 58 di via Garibaldi, a Trastevere, era un posto davvero speciale, dove si sono fatti le ossa Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Mimmo Locasciulli, Ernesto Bassignano, Stefano Rosso, Matteo Salvatore, Sergio Caputo, Otello Profazio, Rino Gaetano, Vinicio Capossela, Giovanna Marini e mille altri musicisti e cantautori. Nel 1962 ci fece un salto un ancora sconosciuto Bob Dylan, che era di passaggio e andava a Perugia a trovare l’allora fidanzata Suze, fra le sue mura è nata e cresciuta la scuola romana del cantautorato, nel ’78 ospitò il primo concerto romano da cantante di Paolo Conte, che il vostro cronista riprese per il programma di RaiDue L’Altra Domenica. Insomma era un luogo magico, dove la miglior musica made in Italy ha vissuto in tempi non sospetti un’avventura davvero leggendaria. Stamattina alle 11, a cinquantadue anni di distanza dalla sua nascita, verrà inaugurata proprio a via Garibaldi 58 una targa il cui scopo è semplice: premiare il contributo del Folkstudio alla vita culturale della città e del nostro paese e mantenere vivo il ricordo del locale che negli ultimi anni 50 era lo studio del pittore e vocalist Harold Bradley, dove si riunivano artisti, amici e musicisti. Verrà quindi reso onore anche a Bradley, che in effetti ne fu il fondatore e continua a dare concerti nei club romani, e stasera a piazza Santa Maria in Trastevere ci sarà un happening musicale al quale ci auguriamo di trovare un drappello, o magari un esercito, di tutte quelle star la cui carriera prese il via dallo scantinato di via Garibaldi. Tra i primi ad aderire Otello Profazio, Carletto Loffredo, Eddy Hawkins e anche Harold Bradley. La storia del locale in poche righe? Dal 1960 grazie a Giancarlo Cesaroni …. ….. di FABRIZIO ZAMPA

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