Il Messaggero Cronaca di Roma Neonatologia il giorno dopo «Volevano nascondere tutto»

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    Rassegna Stampa - Cronaca e Notizie di Roma

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    «Purtroppo temiamo che sia andata così: c’è anche da parte nostra il sospetto che si è fatto di tutto per nascondere questa storia». La voce corre in ospedale ancor prima che venga diffusa la relazione del ministero della Salute. Quel documento che getta un’ombra ancora più inquietante sulla morte del piccolo Marcus: gli ispettori parlano di «lacune» nella cartella clinica del neonato e addirittura di una probabile volontà di insabbiare. La stessa che in molti al San Giovanni avevano già avvertito, i dubbi con il passare delle ore si sono ingigantiti fino a diventare qualcosa di più che un’ipotesi. Si è cercato di non far sapere cosa era accaduto quel giorno a Neonatologia, è l’idea che si erano fatti alcuni medici ora confermata dagli ispettori. «Un fatto ancor più grave dello scambio di flaconi da somministrare al neonato», si sbilancia il medico di un altro reparto. «Che pure è un errore veramente eccezionale», commenta un altro collega. «In più di venti anni di servizio non mi è capitato di sentire un caso simile».
    E non è facile ora lavorare in «un clima così pesante, sono giorni difficili per tutti noi», anche per chi niente ha a che fare con il reparto coinvolto nell’inchiesta. Si passa dallo «sgomento» allo «smarrimento». I colleghi indagati sono «chiusi a riccio», l’infermiera che avrebbe commesso lo sbaglio «è sconvolta, non fa che ripetere: da quel momento la mia vita non è più la stessa». Certo, tutti sapevano da giorni che a Neonatologia c’era stato «un grave problema, eravamo a conoscenza dell’inchiesta della magistratura e del coinvolgimento di alcuni colleghi», racconta un altro medico. … …. … Maria Lombradi

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