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Il Messaggero – Cronaca di Roma. Rifiuti, Polverini contro Clini: inutili le riunioni al ministero

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Ma allora a cosa sono servite le riunioni con il ministro se ci stanno ripetendo cose che sui rifiuti sappiamo già da tempo e soprattutto se ogni volta si ritorna al punto di partenza? Ieri mattina il presidente della Regione, Renata Polverini, ha perso la pazienza dopo avere letto le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che sull’emergenza discariche alle porte ha spiegato: «Le mancate scelte del passato hanno causato questa situazione. E i vincoli sui siti scelti per le discariche provvisorie non sono superabili con i poteri da commissario. La Regione non ci ha ancora fornito i documenti sulla gestione a regime del ciclo dei rifiuti». Un giorno dopo sono arrivati anche gli attacchi della minoranza a Polverini: secondo Sel «il re è nudo», per il Pd «la Regione scappa», i Verdi sostengono che «la verità fa male».
Dal Vinitaly a Verona il presidente Polverini non ci sta e detta allo staff un comunicato insolitamente duro nei confronti del ministro. E questo avviene alla vigilia di nuove consultazioni sul rebus discariche. Scrivono dalla Regione: «Non servono conferme sul fatto che il problema Malagrotta abbia radici lontane: ne siamo pienamente consapevoli e la presidente Polverini con una lettera puntigliosa ed esaustiva ha illustrato al ministro Clini anni di rinvii e omissioni che hanno portato alla situazione attuale di cui questa Giunta, per la prima volta, si è occupata in modo deciso e responsabile». Perché il Lazio non ha fornito al Ministero i documenti sul piano definitivo? «Abbiamo già da tempo predisposto e consegnato i documenti. Ci sono informazioni su tempistica degli interventi e procedure. Per il resto, tutte le istituzioni coinvolte sanno bene che la decisione sull’impianto definitivo non è di competenza della Regione e non è utile invocare risposte che presuppongono decisioni che non risultano assunte e per le quali doveva servire proprio il tavolo politico che lo stesso Ministero ha deciso di istituire». Polverini ricorda che nessuno ha mai confutato o offerto alternative alle proposte della Regione. E poi ecco la stoccata velenosa: «Viene da chiedersi a cosa sia servito convocare presso il Ministero tutte le istituzioni coinvolte ed il commissario per poi vedersi ogni volta riportare al punto di partenza»……….    (di MAURO EVANGELISTI)

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