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Il Messaggero – Cronaca di Roma. Roma, guasto al congelatore distrutti oltre novanta embrioni

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È successo martedì mattina, alle 10.30: un incidente all’impianto dell’azoto liquido che alimenta il servizio di criobiologia del Centro di procreazione medica assistita dell’ospedale San Filippo Neri, a Roma, ha causato la perdita di 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale. Questo evento coinvolge quaranta coppie: alcune hanno già avuto un figlio grazie alla fecondazione assistita e con gli embrioni conservati potevano sperare di averne altri; altre stavano ancora cercando un figlio, in alcuni casi hanno alle spalle gravidanze finite male e ieri in lacrime spiegavano di avere perso così la speranza rappresentata da quegli embrioni.
Ma il caso del San Filippo Neri – inedito in Italia – ha scatenato polemiche e riflessioni di ogni tipo. Già si sta muovendo la Procura. Il direttore generale dell’Azienda San Filippo Neri, Domenico Alessio, ha presentato un esposto nei confronti dell’azienda, l’Air Liquide, che deve garantire la manutenzione dell’impianto. «Ciò che è avvenuto è inimmaginabile – urlava ieri Alessio – e voglio che siano chiare due cose: c’è la mia solidarietà umana alle coppie coinvolte; e la nostra Asl è parte lesa in questa storia. Abbiamo chiesto una relazione tecnica all’azienda che deve assicurare l’alimentazione dell’azoto. Ancora non sappiamo come sia successo».
Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha chiesto una «immediata relazione al Centro Nazionale Trapianti, che ha disposto una ispezione per martedì». Balduzzi ha telefonato alla presidente della Regione, Renata Polverini. Quest’ultima ha spiegato che invierà ispettori per accertare «il rispetto di tutte le norme che devono essere applicati in un Centro Pma». Ancora: Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sanità, farà intervenire i Nas. Ma il consigliere regionale della Lista Bonino Pannella, Rocco Berardo, ha ricordato che due anni fa presentò una interrogazione «perché la Regione non aveva ancora effettuato ispezioni e verifiche nei centri di Fecondazione assistita. Ispezioni e controlli oggi, dopo ciò che è successo al San Filippo Neri, servirà a poco». Una tesi sostenuta anche dall’Associazione Luca Coscioni………. (di MAURO EVANGELISTI)

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