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Il Messaggero Cronaca di Roma Un’infermiera del San Giovanni: così è stata scambiata la flebo

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Rassegna Stampa - Cronaca e Notizie di Roma

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Roberta, l’infermiera che avrebbe iniettato latte al posto della soluzione lipidica ad un neonatoricoverato alSanGiovanni, non va in ospedale da giorni: «E’ disperata, sono vent’anni che fa questo lavoro e non riesce a capacitarsi di comesiapotutoaccadere.Peri primi quattro giorni è rimasta al suo posto,ma poi ha deciso di prendersi un periodo di pausa». E’ una vita in trincea quella che in questi giorni vivono medici e infermieri indagati per la morte del piccolo Marcus De Vega, lo scorso 29 giugno. Per loro parla, sotto promessa di anonimato, «Michela », una delle infermiere che hanno vissuto i due giorni neri, tra l’incidente delle sacche scambiate e lamorte del bambino. Un errore possibile, dice lei: «I due liquidi hanno colori simili, bisogna fare attenzione ma può accadere un incidente ». Quello che invecenon può accadere, continua, è che entri moltolatte incircolo:«Il catetere attraverso cuidoveva passare la soluzione lipidica è più piccolo del sondino. Io credo che di latte il bambino ne abbia ricevuto ben poco e che sia morto, molto più semplicemente, perché era prematuro ». La coincidenza dei tempi però c’è, ammette. E’ da quel pomeriggio del 27 giugno che Marcus ha cominciato a stare maleedèmortodopo48ore. …. …. di SARA MENAFRA

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