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Il Messaggero Cronaca di Roma I sindaci della Valle del Tevere protestano a Palazzo Chigi

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Questa mattina ci sarà il sit-in dei cittadini di Riano davanti al Parlamento contro la discarica a Pian dell’Olmo. Ieri c’è stato il prologo davanti a Palazzo Chigi. C’erano diciassette sindaci della Valle del Tevere. Ma non solo. Con loro anche il sindaco di Monterotondo e il presidente del XX Municipio. Sono andati a protestare contro la scelta di Pian dell’Olomo come sito per la discarica provvisoria annunciata lunedì dal commissario per l’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile. I sindaci hanno anche chiesto un incontro con il governo. A sostenere la loro battaglia c’erano, tra gli altri, esponenti di altre istituzioni, come il consigliere regionale Nobile (Fds), l’ex ministro Ronchi, i parlamentari Sammarco e Aracri (Pdl).
Ha spiegato il sindaco di Castelnuovo di Porto, Fabio Stefani: «Ci hanno detto che non c’è nessuno. A quanto pare sono tutti in altre faccende affaccendati». Secondo l’ex ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi «non è accettabile il comportamento di Governo e ministero dell’ Ambiente che non hanno ancora dato neanche una risposta alla richiesta di incontro da parte dei sindaci fatta più di un mese fa. Una parte così consistente del territorio non può essere abbandonata a se stessa, il Governo non può non ascoltare questa protesta». Ha aggiunto il parlamentare Francesco Aracri, membro della commissione Ambiente: «A Pian dell’Olmo la via da seguire è quella del dialogo tra istituzioni locali e nazionali nell’interesse dei cittadini, che tutti noi rappresentiamo e che dobbiamo tutelare». La più arrabbiata di tutti era Marinella Ricceri, sindaco di Riano, la cittadina che si trova a ridosso di Pian dell’Olmo (anche se formalmente la vecchia cava è nel XX Municipio di Roma). Ha spiegato il sindaco Ricceri: «Non abbiamo avuto nessun riscontro, in prima linea nella protesta contro la discarica come d’altronde succede da un anno a questa parte. Era giugno dell’anno scorso quando tutto è iniziato. Ma noi non ci arrendiamo, i presidi proseguiranno ad oltranza». E oggi, ha promesso, «saremo tutti di nuovo qui». … … (M.Ev.)

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