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Il Messaggero prima pagina cronaca di Roma – 26 gennaio 2016

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Il Messaggero prima pagina cronaca di Roma – 26 gennaio 2016

Il Messaggero prima pagina cronaca di Roma – 26 gennaio 2016

Termini, assetto di guerra per un finto fucile. Teste di cuoio in azione per un passeggero con un’arma giocattolo. Un uomo con un fucile giocattolo ieri sera ha seminato il panico a Termini facendo scattare l’allarme generale. La stazione è stata evacuata dopo che alcuni passeggeri della metro avevano segnalato «una persona con un fucile», bloccati i treni. Tutti hanno pensato a un attacco terroristico. Invece si trattava di uno squilibrato poi avvistato ad Anagni.

Nomine, Caudo tra gli indagati. Campidoglio, provvedimenti notificati anche agli ex assessori Leonori e Cattoi e a Mattia Stella La procura contesta l’abuso d’ufficio per gli incarichi comunali affidati a personale esterno. Tre ex assessori della giunta Marino e un membro dello staff allungano la lista degli indagati della Procura nell’inchiesta sulle nomine facili in Campidoglio, in cui compaiono anche i nomi del chirurgo dem e del suo predecessore Gianni Alemanno. Si tratta di Giovanni Caudo, Alessandra Cattoi, Marta Leonori e Mattia Stella: nei giorni scorsi hanno ricevuto tutti la visita della Finanza per l’elezione di domicilio di rito, con il contestuale avviso che la procura sta procedendo per abuso d’ufficio nei loro confronti. Secondo l’accusa, anche i tre assessori avrebbero controfirmato nomine di dirigenti in violazione del Testo Unico sugli Enti Locali. Il pm Francesco Dall’Olio, titolare del fascicolo contenente 60 indagati tra ex sindaci, assessori e dirigenti, contesta l’assunzione di figure professionali esterne, avvenuta per chiamata diretta e in violazione del Testo unico degli Enti locali.

Roma-Lido di nuovo nel caos: un morto d’infarto sul treno. E anche la Colombo va in tilt. Nel caos della Roma – Lido ieri mattina ci è scappato pure il morto: un cittadino cingalese di 65 anni, cardiopatico, colto da un infarto mentre era sul treno a Lido Centro. Qualcuno lo avrebbe visto sbattere il capo contro uno dei tubi metallici vicini ai sedili, talmente spinto e compresso dalla folla che ieri cercava di guadagnarsi qualche centimetro sul convoglio dell’ora di punta pieno zeppo come non mai. Anche, ieri, infatti, treni soppressi, corse saltate, attese addirittura di un’ora per la principale linea ferroviaria urbana che trasporta ogni giorno 90mila passeggeri. Che il Prg di Roma del ’63 immaginava come la futura linea E della metropolitana.

«Guardava nel vuoto, come ipnotizzato sembrava uno dei killer del Bataclan».
Funerale show di Casamonica, il pm “assolve” le istituzioni.
Sos smog, rischio targhe alterne.
Mafia Capitale Buzzi doveva un milione a Carminati.
Se i muri della Capitale potessero parlare.

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