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La Repubblica prima pagina 24 marzo 2017

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La Repubblica in edicola oggi apre con il titolo: “Killer di 52 anni, pronti altri attacchi”. Un mite insegnante di inglese, un fanatico religioso che obbligava la moglie a indossare il velo, un piccolo criminale frequentatore di discoteche, un lupo solitario. Uno, nessuno, centomila. Chi è veramente Khalid Masood? Cosa cercava a Birmingham, la città con il più alto tasso di terroristi del Regno Unito, in cui si era trasferito mesi fa? Ora che all’attentatore di Westminster sono stati dati dalla polizia inglese un nome, Khalid Masood, e un’età precisa, 52 anni (è nato il giorno di Natale del 1964 nel Kent), si scava nella sua vita.

la repubblica 2017 03 24

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Al civico 4 di Quayside a Birmingham, la casa setacciata dalla polizia dove lui è stato fino a dicembre con una donna di origini asiatiche e un bambino piccolo, il campanello squilla a vuoto. «Vivevano qui, sì», racconta Iwona Romek, che spunta dalla porta accanto. «I due non parlavano molto, io e mio marito lo abbiamo visto tagliare l’erba nel giardino. Una persona tranquilla».

Diceva di fare l’insegnante di inglese per i bambini pachistani. Diceva anche di chiamarsi Hakeem Bakry: uno dei tanti alias dietro cui si celava. Scotland Yard non è nemmeno certa che Khalid Masood sia il nome originario. Ma tranquillo, quest’uomo, non lo è mai stato.

La repubblica prima pagina di oggi venerdì 24 marzo 2017

A seguire l’editoriale di Ezio Mauro dal titolo: “Dio salvi il parlamento”. Prima i morti per strada, innocenti perché convinti di vivere in tempo di pace e in terra di democrazia. Ma subito dietro, la sagoma di un parlamento. Del parlamento, il primo al mondo, quello che nell’immagine simbolica racchiude l’idea universale dell’istituzione centrale della modernità democratica.

Il primo ministro evacuato dalla scorta come nei brutti film, i deputati e i lord stesi sul pavimento dell’aula, il timore di un assalto organizzato, i poliziotti che sparano, il viceministro degli Esteri con le mani sporche di sangue che soccorre l’agente accoltellato. Tutto questo a Westminster, lo scenario mondiale d’eccellenza per lo spettacolo tragico della democrazia sotto attacco.

Non scelgono per caso. Dopo aver trasformato la loro religione in un’ideologia primitiva di morte, sono ipnotizzati dai riti della nostra religione civile, nell’ambito pubblico e nello spazio privato, dal calendario gregoriano, dagli anniversari repubblicani. Ciò che unisce tutto questo insieme di simboli trasformato in cabala è esattamente ciò che vogliono colpire, la loro ossessione e il loro bersaglio.

Altri titoli presenti nella prima pagina di oggi 24 marzo 2017 su Repubblica:

Macron: dobbiamo fermare Le Pen nel nome dell’Europa

Come difendersi dai nuovi kamikaze

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