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Notizie del giorno: immigrazione e incontro Trump-Kim

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Notizie del giorno: il primo ministro socialista Pedro Sánchez ha annunciato che la Spagna permetterà alla nave Aquarius, che ha a bordo 629 migranti, di attraccare a Valencia. E’ la giornata dell’importante incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un.

Notizie del giorno: Immigrazione e la nave Acquarius

News. Nella delicata situazione tra Italia e Malta della nave Acquarius, su cui ci sono ancora le 629 persone salvate, si è inserita la Spagna offrendo l’approdo nel porto di Valencia, con il neo-premier Pedro Sànchez che ha affermato: “E’ nostro obbligo aiutare a evitare una catastrofe umanitaria”.

“Vittoria! Alzare la voce paga” ha invece esclamato uno soddisfatto Salvini, che ha anche annunciato che da oggi saranno accettati sbarchi solo da navi militari. La Acquarius non è però ancora partita e l’equipaggio starebbe valutando l’effettiva fattibilità del viaggio, che potrebbe complicarsi ulteriormente a causa delle condizioni meteo in peggioramento.

Per favorire il viaggio il ministro delle Infrastrutture Toninelli, responsabile della Guardia costiera italiana, ha quindi garantito l’accompagnamento della Acquarius con le navi della Marina Militare fino a Valencia, oltre a fornire rifornimenti per i tre giorni previsti di viaggio. Salvini in giornata ha anche rivendicato il merito di aver svegliato “la coscienza dormiente degli spagnoli”, sperando di riuscire in futuro con Francia e Malta.

Il ministro dell’Interno ha poi annunciato che entro fine mese si recherà per una missione in Libia, “spero risolutiva”. Nel frattempo dovrebbero sbarcare a Catania le 937 persone tratte in salvo da navi della Marina italiana.

La Spagna accoglie i migranti della Aquarius

Ultime notizie. Il primo ministro socialista Pedro Sánchez ha annunciato che la Spagna permetterà alla nave Aquarius, che ha a bordo 629 migranti, di attraccare a Valencia. L’imbarcazione è a 35 miglia a sud dell’Italia, 27 a nord di Malta, con l’equipaggio di Sos Mediterranée e di Medici senza Frontiere.

«Evidentemente alzare la voce, cosa che l’Italia non faceva da anni, paga», è stato il commento di Salvini. Il ministro dell’Interno ha annunciato in serata che entro fine mese andrà in missione in Libia, «missione spero risolutiva» (Ansa).

Di Maio, a sua volta, ha tenuto a sottolineare che «l’Aquarius non è una bagnarola, ma una nave attrezzata che non si trova in nessuna situazione di emergenza». Tra i 629 recuperati in sei operazioni (alcune delle quali della nostra Guardia costiera) ci sono un’ottantina di donne, delle quali sette incinte, 123 minori non accompagnati e 11 bambini. «A bordo crescono ansia e disperazione – ha fatto sapere ieri sera il team di Medici senza Frontiere –. Un uomo ha minacciato di buttarsi in mare, dicendo di aver paura di essere riportato in Libia». L’Aquarius dovrebbe approdare a Valencia prima di domenica.

Vertice di Singapore

E’ la giornata dell’importante incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un, un impegno che a giudicare dalle dichiarazioni di Washington promette molto bene. La portavoce del presidente Sarah Sanders ha infatti anticipato che, visti i progressi così positivi, Trump tornerà negli Usa già stasera (TGCOM).

Il programma della giornata prevede alle nove un incontro dove saranno presenti solo i due leader e i loro interpreti, poi ci sarà una riunione delle delegazioni e infine un pranzo di lavoro. L’obiettivo del vertice sarà, come ha affermato il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo, “ottenere una denuclearizzazione totale e verificabile”, imprescindibile requisito per ritirare le sanzioni e concedere garanzie a Kim sulla sicurezza della Corea del Nord.

A Singapore stretta di mano Trump-Kim

A Singapore il leader Kim Jong-un ha incontrato Donald Trump. I due si sono stretti la mano alle 3 di questa mattina, quando nella città-stato del sudest asiatico erano le 9. La conferenza stampa è prevista per le 10 ora italiana.

«L’attenzione di tutti è sulle armi nucleari. Ma in ballo c’è altro: la Corea del Nord è il paese più totalitario al mondo. E Trump dovrebbe far capire a Kim che per rendere “moderna” una nazione non bastano licenze di McDonald’s, ma serve l’abolizione della tortura e una certa dose di libertà. Un rapporto delle Nazioni Unite del 2014 descriveva “violazioni dei diritti umani sistematiche e agghiaccianti” in Corea del Nord aggiungendo che da quel punto di vista il Paese “non ha uguali nel mondo contemporaneo”.

 

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