RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Notizie del giorno: raid in Siria

Più informazioni su

Notizie del giorno. Nella mattinata di ieri, Donald Trump si è presentato in conferenza stampa per commentare un raid verso la Siria. La dichiarazione del premier Paolo Gentiloni in seguito al raid in Siria ha posto l’Italia a fianco degli alleati occidentali.

Notizie del giorno: raid in Siria

News. Nella mattinata di ieri, Donald Trump si è presentato in conferenza stampa per commentare un raid verso la Siria partito nella notte tra venerdì e sabato e finalizzato a colpire tre siti coinvolti nella produzione di armi chimiche. Navi e aerei americani sono stati supportati da mezzi francesi e inglesi e hanno operato in modo “chirurgico”, come ha affermato il Capo del Pentagono Mattis, senza lasciare sul campo nessuna vittima (ANSA).

Nel raid sono stati impiegati 105 missili, di cui la metà, secondo il Cremlino, sarebbero stati neutralizzati dalle batterie siriane. Donald Trump si è compiaciuto dell’operazione, un attacco “eseguito perfettamente” e per cui il presidente statunitense ha voluto ringraziare “Francia e Regno Unito per la loro saggezza e per la loro sofisticata capacità militare”.

Prima dell’attacco, Washington si è premurata di avvisare Mosca che i suoi aerei avrebbero sorvolato i cieli della Siria, pur non specificando la motivazione. A operazione conclusa, Emmanuel Macron ha invitato a “lavorare seriamente con Mosca” per ristabilire un clima positivo, ma dall’ambasciatore russo all’Onu Nebenza non sono arrivate dichiarazioni distensive.

Il Cremlino ha inoltre promesso che “ci saranno conseguenze”. Nikky Haley, ambasciatrice Usa, ha però avvisato che è già pronto “il colpo in canna”, nel caso da Est decidano di reagire.

Notizie del giorno: Siria e le reazioni in Italia

Ultime notizie. La dichiarazione del premier Paolo Gentiloni in seguito al raid in Siria ha posto l’Italia a fianco degli alleati occidentali. L’azione dell’asse Usa-Francia-Gran Bretagna è stata descritta come “mirata e circoscritta”, ma non dovrà assolutamente portare all’”inizio di un’escalation”.

L’Italia ha inoltre fornito agli Usa il supporto logistico, a patto che dalle proprie basi non partano “azioni direttamente mirate a colpire la Siria”. Ad essere d’accordo con la posizione del premier uscente la maggior parte delle forze politiche.

Luigi Di Maio ad esempio si è schierato con gli alleati Nato, con la speranza di non trasformare le tensioni in escalation e rimarcando la necessità di accelerare il lavoro della diplomazia. Silvio Berlusconi si è esposto in prima persona con una lettera sul Corriere della Sera, dove riflette che “non è realistico pensare di sostituire Assad” ma è comunque necessario metterlo “in condizione di non nuocere” (TGCOM).

Su Putin è invece doveroso evitare che venga “visto come avversario”. La strada per il Cavaliere è quindi quella di un “governo autorevole per una mediazione tra Usa, Mosca e Ue”. Distante invece dal suo alleato Matteo Salvini che, pur avendo apprezzato l’equilibrio di Gentiloni, si è schierato apertamente contro il raid, parlando di una pazzia e chiedendo all’asse occidentale di fermarsi.

Pd e Leu hanno invece invocato il cessate il fuoco appellandosi “all’Ue e alla diplomazia”. Secondo alcuni la crisi siriana avrebbe convinto Mattarella ad accelerare le operazioni per un “governo del presidente”, ma al momento il capo dello Stato non ha ancora preso una decisione definitiva.

Più informazioni su