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Notizie del giorno: chiuso il contratto, la trattativa è sul nome del premier

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Notizie del giorno: il contratto di governo tra Lega e M5S sembra essere giunto alla svolta finale. La trattativa è sul nome del premier, secondo le ultime indiscrezioni i papabili sono: lo stesso Di Maio, Bonafede, Fraccaro, Crimi, Spadafora, Carelli.

Notizie del giorno: La trattativa per il governo

News. Il contratto di governo tra Lega e M5S sembra essere giunto alla svolta finale, il programma per il “governo del cambiamento” è ufficialmente chiuso dopo che Di Maio e Salvini si sono immersi, ieri mattina, in un nuovo faccia a faccia lungo parecchie ore (ANSA).

Il testo sarà sottoposto in questo fine settimana ai militanti dei due partiti chiamati a esprimersi nei gazebo che saranno allestiti nelle piazze di molte città.

Ora il punto di stallo è rappresentato dal nome del premier: la Lega ha fatto muro fino ad oggi sull’ipotesi di un incarico a Luigi Di Maio ma Salvini teme che Mattarella potrebbe non essere d’accordo sull’ipotesi di un altro pentastellato poco noto o di seconda linea tanto che il Presidente potrebbe chiedere espressamente l’impegno in prima persona del leader del partito maggiore.

Da segnalare il tentativo in corso di allargare il perimetro della futura alleanza di governo a FdI offrendo un ministero a Meloni e Crosetto.

I giornali in edicola presentano ampie sintesi dei contenuti della bozza dell’accordo, calcolando anche i costi dei singoli provvedimenti allo studio (la spesa totale potrebbe arrivare a 150 miliardi) ma sottolineando comunque che si tratta di un work in progress, come tale destinato a cambiare versione in relazione ai continui aggiornamenti apportati al tavolo delle trattative.

Notizie del giorno: Un parlamentare grillino come premier

La trattativa è sul nome del premier. Unico passo avanti: sarà un parlamentare dei Cinque stelle. «Decideremo nei prossimi giorni», ha detto Di Maio. Più netto Salvini: «Lunedì o si chiude oppure abbiamo fatto un enorme lavoro, in pochissimo tempo, del quale qualcuno ci sarà grato. E la parola tornerà al presidente Mattarella» (TGCOM).

Secondo le ultime indiscrezioni i papabili sono: lo stesso Di Maio, Bonafede, Fraccaro, Crimi, Spadafora, Carelli. Del tutto tramontata l’ipotesi della staffetta tra il capo del M5s e quello della Lega. A Salvini dovrebbe essere affidato il ministero dell’Interno. Mentre per gli altri ministri di peso i nomi più probabili sono quello di Giampiero Massolo (Fincantieri) agli Esteri e del grillino Bonafede alla Giustizia.

Il leghista Giorgetti è in pole position per il ruolo di sottosegretario con delega ai Servizi mentre la Lega dovrebbe indicare i nomi per l’Agricoltura e il Turismo. Il ministero dell’Economia e quello delle Politiche Ue potrebbero essere affidati a tecnici.

Secondo la Stampa, la Lega ha ottenuto il programma di governo che voleva e in cambio di questo ha ceduto la presidenza del consiglio al M5s. Secondo Il Giornale «nel contratto con i 5 Stelle poche misure di centrodestra e molte concessioni all’ideologia forcaiola dei grillini».

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