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Notizie del giorno: Putin e politica italiana

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Notizie del giorno: probabile vittoria netta di Vladimir Putin alle elezioni che si terranno oggi in Russia. Si complica ulteriormente la trattativa per eleggere i presidenti di Camera e Senato.

Notizie del giorno: elezioni in Russia

News. Russia: Vladimir Putin coglie l’occasione dello scontro con Londra sull’ex spia Skripal per rinforzare ulteriormente il proprio vantaggio nel giorno dell’elezione presidenziale.

Il presidente, destinato oggi con alta probabilità a una vittoria netta che lo confermerà per altri sei anni, ha deciso di espellere 23 diplomatici inglesi dalla Russia, di chiudere il Consolato generale a San Pietroburgo e di interrompere le attività del British Council (ANSA).

Un atto di forza che dovrebbe aiutarlo a ribadire la sua visione di una Grande Madre Russia e a sollecitare gli elettori più nazionalisti, oltre a distogliere l’attenzione da altri temi.

Notizie del giorno - VLADIMIR PUTIN

Notizie del giorno – VLADIMIR PUTIN

La vittoria appare quindi scontata e per questo Putin potrebbe puntare a un obiettivo più ambizioso: raggiungere il 70% di apprezzamento, con almeno il 65% di affluenza sui 111 milioni di elettori.

Notizie del giorno: politica interna

Ultime notizie. Trattative tra partiti. Si complica ulteriormente la trattativa per eleggere i presidenti di Camera e Senato. Alla candidatura di FI per porre Paolo Romani sullo scranno più alto di Palazzo Madama, Luigi Di Maio ha infatti risposto con un deciso no, perché non sono accettabili “candidati condannati o sotto processo” (TGCOM).

Romani è stato giudicato colpevole in primo grado per peculato, perché prestò il telefonino di servizio alla figlia quando era assessore a Monza. Lo stop di Di Maio potrebbe coinvolgere per motivi legali anche Roberto Calderoli (Lega), altro nome circolato nella rosa del centrodestra.

Il candidato premier pentastellato ha comunque garantito che sentirà tutti per trovare un accordo, affermazione che rimette in gioco il Pd, finora apparentemente in disparte. Salvini ha invece riportato l’attenzione sulle crisi, mentre era in tour nel Sud Italia. “Tagli ai vitalizi? L’emergenza è il lavoro” ha così risposto commentando la proposta del M5S, promettendo che “presto risolveremo tutto” e che ascolterà tutte le forze politiche in merito alle presidenze.

Pd. Dopo il tentativo di Matteo Renzi di tracciare la linea del Pd ponendolo all’opposizione, il reggente Maurizio Martina ha corretto ieri il tiro, allontanando la possibilità che i dem pratichino un Aventino e si isolino in questa legislatura.

“Penso che un governo M5S e Lega sia pericoloso per il Paese” – ha affermato l’ex ministro – “non ci tireremo fuori dal confronto”. Se non si formerà una maggioranza tra i vincitori “allora il Pd deve rendersi disponibile a un governo di scopo”, è il pensiero di Martina.

La presa di posizione del reggente ha provocato l’entusiasmo delle minoranza dem, con gli interventi di Cuperlo e Orlando. Il ministro della Giustizia ne ha approfittato per chiarire la necessità di superare il renzismo, in particolare gli “elementi di nepotismo e clientelismo che hanno caratterizzato il partito”.

Affermazione non gradita dai membri più vicini a Renzi, soprattutto Michele Anzaldi che ha invitato Orlando a non eccedere con le parole e i toni. Il neoiscritto Carlo Calenda ha provato a placare gli animi, chiedendo di non ricadere nella “sindrome da asilo Mariuccia”, perché “così si muore”.

M5S. Congelata temporaneamente la battaglia nel M5S torinese, Chiara Appendino è riuscita ad anticipare il Consiglio comunale di domani ed ha inviato la lettera al Coni in cui si manifesta l’interesse di Torino ad ospitare le Olimpiadi invernali 2026. Le differenze nella maggioranza pentastellata rimangono, ma Appendino è convinta di poterle appianare nei prossimi mesi.

La prima cittadina di Torino ha annunciato che nel prossimo futuro comincerà il lavoro “per individuare i presupposti di fattibilità che abbiano come prerogativa la sostenibilità economica, ambientale e sociale”. Oltre a Torino si candiderà probabilmente anche Milano, ma il Coni potrebbe optare per una soluzione a metà, che coinvolga entrambe le città.

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