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Notizie del giorno: bufera su Conte, Zuckerberg all’Europarlamento.

Notizie del giorno: Giuseppe Conte ha dovuto affrontare una lunga giornata ieri, su di lui sono infatti stati avanzati dubbi riguardo il curriculum di studi, con numerose esperienze smentite dagli stessi istituti citati. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg si è presentato davanti all’Europarlamento.

Notizie del giorno: bufera su Conte premier

News. Giuseppe Conte ha dovuto affrontare una lunga giornata ieri, proprio nelle ore successive all’ufficializzazione della sua candidatura come premier dell’esecutivo Lega-M5S (TGCOM).

Su di lui sono infatti stati avanzati dubbi riguardo il curriculum di studi, con numerose esperienze smentite dagli stessi istituti citati nel documento pubblicato sul sito della Camera: New York University, Cambridge, Sorbona, Pittsburgh o ancora l’International Kultur Institut, rivelatosi una scuola di lingue straniere.

Le critiche non si sono limitate al suo percorso di studi, ma hanno coinvolto Conte anche per l’incarico del 2013 come avvocato a difesa del proseguimento  della cura Stamina per la bambina Sofia.

Nonostante la bufera scatenatasi, Di Maio e Salvini hanno manifestato l’intenzione di proseguire con Conte premier, anche perché l’ipotesi circolata ieri di un ritorno del capo pentastellato come candidato non verrebbe mai accettata dalla Lega.

Se il Quirinale, che ieri ha confermato di aver bisogno di tempo per fare le proprie valutazioni, dovesse bocciare Conte, allora il Carroccio ha quindi fatto sapere che non ci sarebbero alternative e si tornerebbe al voto.

Notizie del giorno: scandalo Facebook

Ultime notizie. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg si è presentato con umiltà davanti all’Europarlamento, replicando il copione già visto al Congresso statunitense: “Chiedo scusa per quanto accaduto, non abbiamo fatto abbastanza per prevenire il cattivo utilizzo del social” (ANSA).

Zuckerberg ha anche spiegato che saranno aumentati gli investimenti per evitare casi simili in futuro, perché “la sicurezza delle persone è più importante dei profitti”. L’incontro è andato in onda in diretta streaming e ha permesso di venire a conoscenza di alcuni retroscena sulle ultime elezioni.

Facebook ha infatti collaborato con le autorità tedesche per il voto dello scorso autunno e ha chiuso 30mila finti account in occasione delle presidenziali francesi. Durante l’elezione in Usa del 2016 sono invece state ammesse le mancanze, ma per le elezioni europee del prossimo anno Zuckerberg ha assicurato che non verranno commessi gli stessi errori.

Il formato dell’incontro, un’interrogazione svolta dai soli presidenti dell’Europarlamento e non dalla sessione plenaria, ha però impedito di rivolgere a Zuckerberg tutte le domande necessarie e gli europarlamentari hanno espresso una certa insoddisfazione, riassunta dall’affermazione del presidente Antonio Tajani secondo cui quanto è stato detto “non basta e vigileremo affinché le rassicurazioni vengano rispettate”.