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Notizie del giorno: vertice a Bruxelles e scontro sui vaccini

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Notizie del giorno: Filtra pessimismo in vista del vertice pre-Consiglio europeo di domani a Bruxelles, allargatosi a 16 partecipanti e dove presenzieranno tra gli Stati anche  Italia, Spagna, Francia e Germania.  Matteo Salvini si è schierato infatti contro i dieci vaccini obbligatori per iscrivere i bambini a scuola, bollandoli come “pericolosi, inutili e talvolta dannosi” .

Notizie del giorno: Immigrazione/Mini-vertice

News. Filtra pessimismo in vista del vertice pre-Consiglio europeo di domani a Bruxelles, allargatosi a 16 partecipanti e dove presenzieranno tra gli Stati anche  Italia, Spagna, Francia e Germania. Lo si intuisce da una dichiarazione rilasciata dalla portavoce di Angela Merkel, secondo cui nei prossimi incontri non verranno raggiunti grandi risultati e si dovrà cercare di “elaborare accordi bilaterali e multilaterali” (Repubblica).

Proprio di questo la Germania potrebbe parlare domani con gli altri partner, puntando soprattutto su Grecia e Italia per riprendersi i richiedenti asilo già registrati sul proprio territorio, in cambio di accordi commerciali o risorse economiche.

Mentre Atene ha già dato la propria disponibilità, da Roma sono arrivati segnali chiaramente negativi ed è per questo che Merkel potrebbe cedere la responsabilità delle trattative al ministro dell’Interno Seehofer, colui che le ha imposto un ultimatum in caso di non risoluzione della crisi migratoria tedesca.

In questo modo Seehofer si ritroverebbe a dialogare con Salvini, con cui ultimamente ha mostrato diverse convergenze. Il segretario del Carroccio ha nel frattempo sferrato un altro affondo, sancendo in un’intervista al tedesco Spiegel che “entro un anno si deciderà se l’Ue ci sarà ancora oppure no”.

Notizie del giorno: Scontro sui vaccini

Ultime notizie. Nuovo fronte aperto da Matteo Salvini, questa volta sul tema dei vaccini. Il vicepremier si è schierato infatti contro i dieci vaccini obbligatori per iscrivere i bambini a scuola, bollandoli come “pericolosi, inutili e talvolta dannosi” (TGCOM).

L’uscita del leader leghista ha però incontrato l’ammonimento dell’altro vicepremier, Luigi Di Maio, attento nello specificare che quella espressa da Salvini si tratta di un’opinione personale e che il tema non è previsto dal contratto.

“Vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma per potere assicurare una tutela vaccinale di tutti” ha quindi spiegato Di Maio, appoggiando la ministra della Sanità Giulia Grillo, anche lei critica verso l’affermazione di Salvini e schieratasi a favore del vaccino, descritto come un “fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria”.

Grillo ha inoltre specificato che “la politica non fa scienza”, ma “decide quale strumento vuole utilizzare, se vuole l’obbligatorietà e in quale misura”. La ministra si è quindi smarcata dalle parole di Salvini, sostenendo che “tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare”.

Contro Salvini si è schierata anche la comunità scientifica, con in prima linea il professore Roberto Burioni, già scontratosi contro i No Vax.

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