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Notizie del giorno: TAV e intervista a Di Maio

Notizie del giorno: ancora polemiche sulla TAV. Ieri il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino ha lanciato la proposta di un referendum. Intervistato dal Corriere della Sera, il vicepremier Luigi Di Maio non esclude la possibilità di ricorrere alla fiducia per il decreto dignità.

Notizie del giorno: ancora polemiche sulla Tav

News. Si prefigura la possibilità di un referendum per decidere il proseguimento del cantiere Tav. La proposta è stata lanciata dal governatore del Piemonte Sergio Chiamparino e ha già ricevuto l’adesione di Maurizio Martina (Pd), Giorgia Meloni (FdI) e Renato Brunetta (FI).

Nella Lega diversi governatori del Nord hanno espresso il proprio malumore per un eventuale stop dei lavori, ma il presidente del Friuli Venezia Giulia Fedriga è sicuro che Lega e M5S troveranno una sintesi, perché entrambi “si rendono conto che le infrastrutture sono strategiche”.

Il sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha invece spiegato che l’idea del referendum è “prematura” e creerebbe difficoltà nel delimitare la consultazione. Per lui sarebbe più sensato sedersi al tavolo con la Francia e ridiscutere l’accordo, con la possibilità di ottenere un risparmio di un miliardo, “soldi che andrebbero a finanziare altre infrastrutture locali”.

Ieri nella marcia di protesta No Tav la polizia ha denunciato una ventina di manifestanti (ANSA).

Notizie del giorno: intervista a Luigi Di Maio

Ultime notizie. Intervistato dal Corriere della Sera, il vicepremier Luigi Di Maio non esclude la possibilità di ricorrere alla fiducia per il decreto dignità, su cui tiene a sottolineare che le imprese sono state “spaventate da una campagna di fake news”. Il numero indicato dall’Inps sugli 8mila posti a rischio avrebbe invece più a che fare “con la sfera di cristallo che con un dato reale”.

Altro argomento attuale sono le grandi opere e in particolare Tav e Tap, “opere non in correlazione” specifica il vicepremier. Per la prima Di Maio si rifà alla ridiscussione già programmata con il contratto di governo, anticipando che presto il ministro Toninelli incontrerà il suo omologo francese per ripensare un progetto “ideato 30 anni fa”, mentre sul Tap il capo politico pentastellato specifica la necessità di “parlare con il sindaco di Melendugno e con i cittadini” (TGCOM).

Passando alle riforme, Di Maio descrive reddito di cittadinanza, flat tax e abolizione della Fornero come “emergenze sociali”, spiegando di volerle realizzare “il prima possibile, anzi subito”. Non esiste invece nessun problema né con il ministro Tria, né con la Lega, partner con cui “stiamo lavorando bene insieme”.

Di Maio infine torna sulle recenti affermazioni di Grillo e Casaleggio riguardo il superamento del Parlamento, spiegando che i due “quando parlano del futuro quasi sempre indovinano” e citando come esempio il suo ministero, per cui ha istituito il sorteggio per le nomine dei commissari.

Il vice primo ministro ricorda inoltre la presenza nel contratto della riduzione drastica del numero dei parlamentari e dell’istituzione dei referendum popolari senza quorum, due “obiettivi che realizzeremo”.