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Notizie del giorno. Pensioni d’oro e ponte di Genova

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Notizie del giorno. Torna alla ribalta il nodo pensioni, rilanciato ieri il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio. Arriva a Roma l’inchiesta sul crollo del ponte Morandi di Genova con la Guardia di Finanza che ieri ha sequestrato documenti, computer e telefonini all’interno degli uffici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Notizie del giorno: Pensioni d’oro

In seno alla maggioranza torna alla ribalta il nodo pensioni. Ieri il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha rilanciato uno dei cavalli di battaglia dei grillini, il taglio delle cosiddette “pensioni d’oro”: “C’è una proposta di legge depositata alla Camera, firmata dai capigruppo dei 5 Stelle e della Lega e si va avanti fino alla fine.

Se qualcuno vuol dire che il contratto non lo si vuole attuare, lo dica chiaramente”. Parole con le quali il capo del Movimento ha voluto stoppare le critiche che da diversi giorni provengono dalla Lega, in particolare da Alberto Brambilla, al disegno di legge D’Uva-Molinari, che prevede un taglio delle pensioni superiori a 80mila euro lordi l’anno (circa 4mila euro netti al mese) tanto maggiore quanto minore è l’età in cui si è lasciato il lavoro.

Brambilla, nel suo dossier “Itinerari previdenziali”, ha criticato la proposta sia sotto il profilo della legittimità costituzionale sia sotto quello dell’equità, mostrando che il taglio colpirebbe in particolare le pensioni d’anzianità più ricche senza tener conto dei contributi versati e le donne, che in passato andavano in pensione cinque anni prima degli uomini.

Il leghista ha quindi avanzato la contro-proposta di un contributo di solidarietà da attuare su tutte le pensioni superiori ai 2mila euro. Sulla questione è intervenuto anche il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi (Lega), che, nel tentativo di ricucire lo strappo, ha confermato l’appoggio al disegno di legge D’Uva-Molinari, prefigurando però alcune modifiche allo stesso, a partire dall’aumento della soglia oltre la quale scatterebbero i tagli (da 4mila a 5mila euro netti).

Lo stesso ha anche ridimensionato il ruolo di Brambilla: “Brambilla è un esperto che ascoltiamo con piacere ma non ha alcun ruolo interno alla Lega, tantomeno al governo”.

Notizie del giorno: Ponte di Genova

Arriva a Roma l’inchiesta sul crollo del ponte Morandi di Genova con la Guardia di Finanza che ieri ha sequestrato documenti, computer e telefonini all’interno degli uffici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in particolare quelli della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali diretta da Vincenzo Cinelli.

Perquisizioni che si sono svolte contemporaneamente anche nel Provveditorato ai lavori pubblici della Liguria e negli uffici della Spea engineering di Roma, Milano e Firenze (società di progettazione di Autostrade che si è occupata dell’intervento di “retrofitting strutturale” che avrebbe dovuto mettere in sicurezza gli stralli del ponte).

Il pool di magistrati guidato da Francesco Cozzi vuole stringere il cerchio delle responsabilità su tecnici e manager che conoscevano i rischi per la sicurezza del viadotto ma non hanno fatto nulla o non abbastanza.

Tra i documenti sequestrati ci sarebbe anche una lettera del 28 febbraio 2018 firmata da Michele Donferri Mitelli (responsabile manutenzione di Aspi) e rivelata dall’Espresso, con la quale Autostrade per l’Italia avvertì il ministero delle Infrastrutture e il Provveditorato sui rischi per la sicurezza legati al ritardo dell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte.

In serata, tuttavia, Autostrade ha definito “assolutamente fuorviante e non veritiera l’interpretazione del settimanale secondo cui si sarebbe trattato di una “lettera d’allarme” che metteva in guardia sulla “non sicurezza del viadotto”.

Si trattava di una ordinaria comunicazione, il progetto aveva l’obiettivo di migliorare la vita utile dell’infrastruttura”.

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