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Notizie del giorno. Elezioni in Francia e primarie PD

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Notizie del giorno. I sondaggi sono stati confermati e il primo turno delle presidenziali francesi ha certificato la necessità di ricorrere al ballottaggio, dal momento che nessun candidato ha superato il 50%.

Notizie del giorno Elezioni in Francia

Ultime notizie. Il 7 maggio il centrista-progressista Emmanuel Macron (23,5%) e la populista Marine Le Pen (22,1%) si sfideranno quindi per decidere chi sarà il prossimo presidente francese (TGCOM).

Notizie del giorno - Elezioni in Francia

Notizie del giorno – Elezioni in Francia

Tra le sorprese più evidenti, l’esclusione dei rappresentanti dei partiti che fino ad oggi si erano contesi la Francia. Francois Fillon dei Repubblicani non è infatti riuscito nella risalita, fermandosi al 19,7%, mentre Benoit Hamon è andato ancora peggio, precipitando al 6,2% delle preferenze. Buoni i risultati per l’esponente di estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon (19,5%).

Marine Le Pen ha subito lanciato la volata per il secondo turno, ponendo la Francia davanti alla scelta: votare lei o “i sostenitori del mondialismo, del denaro-re, dell’immigrazione di massa, della libera circolazione dei terroristi”. Macron ha invece parlato di una rifondazione da avviare per risollevare la Francia.

E’ lui ora l’uomo da battere, con i primi sondaggi per il ballottaggio che assegnano a Le Pen il 38% e al leader di En Marche! il 62%. Le due settimane che separano dal voto sono però piene di incognite, con possibili attentati, la crescita dell’astensionismo o eventuali scandali. Di certo, finora, ci sono le dichiarazioni di voto degli sconfitti.

Fillon e Hamon si sono immediatamente espressi a favore di Macron, con illustri personaggi dei loro partiti schieratisi nello stesso modo. Melenchon ha invece preferito non sbilanciarsi, suggerendo un orientamento verso la scheda bianca.

Notizie del giorno Primarie Pd

News. Manca solo una settimana alle primarie del Partito democratico, ma il coinvolgimento verso l’elezione del segretario sembra finora basso. La speranza è che il dibattito televisivo tra i tre candidati, previsto per mercoledì, possa riaccendere l’interesse verso una votazione che rischia di tradursi in un boomerang per il Pd.

Come ha fatto sapere Matteo Orfini, la soglia accettabile sarebbe infatti di due milioni di partecipanti, mentre Andrea Orlando ha avvisato che raggiungere solo un milione di votanti consisterebbe in un mezzo fallimento (Ansa).

Cifre che confermerebbero comunque la tendenza iniziata dalla prima edizione delle primarie Pd, risalente al 2007. Allora Walter Veltroni trionfò con la partecipazione di oltre tre milioni e mezzo di persone.

Da quell’anno una continua flessione, fino alla situazione odierna dove, complici i programmi e i profili politici poco attraenti dei candidati, si potrebbe verificare un ulteriore colpo al sistema di elezione del segretario.

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