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Notizie del giorno: gli USA lanciano MOAB in Afghanistan

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Notizie del giorno. Stati Uniti: Dopo il blitz in Siria, e con la portaerei USS Carl Vinson in navigazione verso la penisola coreana, all’improvviso gli Stati Uniti hanno riaperto il fronte afghano. Ieri pomeriggio, infatti, un C-130 degli Stati Uniti ha sganciato la “madre di tutte le bombe” (MOAB), la più potente bomba non nucleare americana, su Nangarhar, in Afghanistan orientale (Ansa).

Notizie del giorno: sganciato la “madre di tutte le bombe” (MOAB) in Afghanistan

Notizie del giorno - moab

Notizie del giorno – moab

L’obiettivo, come ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer, era la rete di tunnel e grotte usate dall’Isis per nascondersi agli occhi dei satelliti. Euforico Donald Trump, che ha commentato: “È un altro grande successo. Abbiamo i migliori militari del mondo e hanno fatto il loro lavoro. Guardate a quanto è accaduto nelle ultime otto settimane e lo si paragoni agli ultimi otto anni: vedrete la grande differenza” (Tgcom).

News. Nel frattempo il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha promesso “un grande evento” per domani, giorno in cui si festeggia il 105mo anniversario della nascita di Kim Il-sung, “il presidente eterno”. Il sospetto è che il dittatore stia preparando un nuovo test nucleare, tanto che il Pentagono sarebbe pronto a far partire dei raid preventivi contro la Corea.

Da parte sua Donald Trump su Twitter ha mostrato la sua determinazione a risolvere la questione-Corea: “Ho grande fiducia che la Cina affronterà nel modo corretto la questione della Corea del Nord. Altrimenti lo faremo noi con i nostri alleati”.

Ultime notizie. Sul fronte siriano, infine, per la prima volta il presidente Bashar Al Assad è intervenuto sull’attacco chimico lanciato nella provincia di Idlib il 4 aprile scorso: una “fabbricazione al 100%”, ha detto Assad, orchestrata per far ricadere la colpa su Damasco e giustificare il successivo raid missilistico americano del 7 aprile.

Assad ha aggiunto che l’esercito siriano ha ceduto tutte le armi chimiche di cui disponeva, sulla base degli accordi del 2013, e in ogni caso non le avrebbe mai utilizzate. Un’affermazione contraddetta dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche dell’Onu, che da mesi chiede di sapere che fine hanno fatto tre depositi di gas scomparsi nel nulla.

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