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Notizie del giorno l’attentato di Dortmund, inchiesta Consip

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Notizie del giorno. “Nel nome di Allah, misericordioso e compassionevole”, “dodici infedeli sono stati uccisi dai nostri fratelli benedetti in Germania. Ma a quanto pare, Merkel, non ti importa nulla dei tuoi piccoli, sporchi sudditi. I tuoi Tornado continuano a volare sul territorio del Califfato, per uccidere i musulmani.

Notizie del giorno l'attentato di Dortmund, inchiesta Consip

Notizie del giorno l’attentato di Dortmund, inchiesta Consip

Notizie del giorno l’attentato di Dortmund

A partire da subito tutti gli attori, cantanti, sportivi e celebrità infedeli in Germania e nelle altre nazioni crociate sono sulla lista della morte dello Stato islamico”. Si tratta della rivendicazione ritrovata in tre copie sul luogo delle esplosioni che martedì sera a Dortmund hanno investito l’autobus che stava portando il Borussia allo stadio per il quarto di finale di Champions League contro il Monaco (Ansa).

Ultime notizie. In base a quanto ricostruito finora, la procura federale ritiene si tratti di un vero e proprio attacco terroristico, anche se l’esatta matrice e motivi sono ancora oggetto di indagine. Gli esperti, in particolare, considerano insoliti diversi punti, a cominciare dal fatto che l’Isis di solito rivendica le sue azioni in rete e non con un testo lasciato sul luogo dell’attentato.

Non è escluso che la lettera sia stata scritta da qualcuno che voleva ispirarsi allo Stato islamico, così come non viene esclusa l’ipotesi di un depistaggio. Ieri, intanto, la polizia ha effettuato il primo arresto: un 25enne iracheno di Wuppertal è stato fermato perché sospettato di essere coinvolto nell’attacco.

Notizie del giorno inchiesta Consip

“Il tempo del buonismo è finito, ho chiamato un avvocato, sono pronto a chiedere un risarcimento danni a tutti quelli che li hanno provocati. La parte di quello che sta buono e zitto è finita, sono quello che va in tribunale e dice ciò che c’è da dire”.

Dopo l’ultimo sviluppo dell’inchiesta Consip (l’intercettazione “alterata” su Tiziano Renzi), Matteo Renzi, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, decide di cambiare registro. L’ex premier, che definisce l’inchiesta “una gigantesca arma di distrazione di massa”, affila le armi e mette nel mirino sia il M5S (“Possono farmi di tutto, ma mi combattano con armi pulite, con le armi della politica. Quanto fatto dai 5 Stelle su Consip sulla rete è squallido. Un’azienda privata ha controllato la vicenda con le fake news”) che il Fatto Quotidiano (“Travaglio fa il Falso Quotidiano, deve chiedere scusa a mio padre e lo farà in tribunale), ma non i magistrati: “Era qualcuno di prima che faceva polemiche con i magistrati, io sono un uomo delle istituzioni, non ho mai proferito una parola, lo riterrei infamante e non metterei in discussione la fedeltà dei Corpi dello Stato” (Tgcom).

News. Tuttavia Renzi sottolinea che “se c’è stata una falsificazione di prove è una cosa grave. Ma non vivo di complotti”. Intanto sulla vicenda della manipolazione da parte del capitano del Noe, Gianpaolo Scafarto, il consigliere “laico” di Forza Italia del Csm, Pierantonio Zanettin, ha chiesto l’apertura di una pratica in prima commissione che ipotizzi l’incompatibilità ambientale per i magistrati delle procure di Roma e di Napoli titolari dell’inchiesta.

Anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, potrebbe valutare se mandare gli ispettori nei due uffici giudiziari: “Sto seguendo con grandissima attenzione la vicenda. Quando e se ci saranno determinazioni circa l’ispezione lo dirò. Al momento c’è da capire la dinamica dei fatti”. Da parte loro le procure di Roma e Napoli ieri hanno smentito ufficialmente l’esistenza di qualsiasi attrito. Con un comunicato, il procuratore reggente di Napoli, Nunzio Fragliasso, ha negato “categoricamente” contrasti e tensioni con l’ufficio guidato da Giuseppe Pignatone e ha ribadito la “correttezza istituzionale” dei colleghi romani perché con largo anticipo lo hanno avvertito di aver indagato sul capitano del Noe Scarfato.

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