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Notizie del giorno: le news dall’Italia

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Notizie del giorno – Sottosegretari: Sembrerebbe vicina alla definizione la mappa dei viceministri e sottosegretari del governo Gentiloni. L’idea del premier dovrebbe seguire la direzione del governo, con poche novità in vista della probabile vita breve dell’esecutivo.

Notizie del giorno

I cambi potrebbero limitarsi quindi a due o tre, con la trattativa tra il premier e Ala tra i temi più caldi. Il partito di Denis Verdini infatti starebbe perdendo sempre più influenza sull’esecutivo e l’obiettivo di ottenere tra i due e i tre sottosegretari potrebbe sfumare qualora Gentiloni decidesse di chiudere definitivamente la porta a Verdini. Si dovrà inoltre registrare l’esito dell’indagine sul ministro Lotti per il caso Consip: in base a come si concluderà la vicenda, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio potrebbe ottenere la delega sul Cipe, il comitato interministeriale di programmazione economica. Tra le altre cariche si prevede un ingresso di Emanuele Fiano (Pd), mentre la delega sui servizi segreti potrebbe rimanere nella mani di Gentiloni o essere consegnata a un nuovo sottosegretario o viceministro dell’Interno. Entro dopodomani il premier dovrebbe sciogliere tutti i dubbi.

Notizie del giorno Italia

Caso Consip: Come anticipato il giorno della notizia, Luca Lotti ha fatto sapere tramite il suo legale che si presenterà entro dopodomani in Procura per chiarire la sua posizione in merito al Caso Consip. Franco Coppi, avvocato del ministro accusato di aver rivelato informazioni segrete alle persone indagate per corruzione, ha spiegato che “farsi interrogare sarà un modo per capire le fonti di prova e le accuse formulate dai magistrati di Napoli” e dovrebbe permettere al suo assistito di chiudere anticipatamente la questione, qualora non vengano individuate irregolarità nelle carte spedite da Napoli a Roma.

Notizie del giorno: Politica estera

Israele-Usa: Il premier Benjamin Netanyahu è rimasto scottato dalla decisione degli Stati Uniti sul voto al documento 2334, con cui si è stabilito che gli insediamenti israeliani sui territori occupati non sono legali. E, dopo aver convocato i Paesi considerati ancora alleati il giorno di Natale e aver promesso ritorsioni verso coloro che hanno votato contro, Netanyahu ha puntato il dito contro il presidente americano, Barack Obama, ritenuto tra i fautori della decisione storica di opposizione nei confronti di Israele. Il premier si è infatti detto sicuro “che l’amministrazione di Barack Obama abbia coordinato, definito le parole e sostenuto fino in fondo il testo approvato”. E’ per questo che il governo di Israele spera che a partire dal 20 gennaio, data dell’insediamento di Donald Trump, si possa invertire la tendenza nei rapporti diplomatici, speranza confermata da un tweet del presidente eletto che ha promesso: “Con me le cose alle Nazioni Unite cambieranno”. Netanyahu ha parlato dell’orgoglio della sua nazione e ha affermato che non ci sarà la possibilità di “offrire l’altra guancia”. L’obiettivo del premier sarà di far capire “al mondo quanto quello che è successo alle Nazioni Unite sia inaccettabile”.

Notizie del giorno Ansa

Indagini Amri: Continuano le indagini sul killer di Berlino ucciso a Sesto San Giovanni, con la possibilità di conoscere nuovi dettagli dopo il ritrovamento di una sim card con la quale Anis Amri potrebbe aver contattato dei complici. Il terrorista avrebbe potuto infatti cercare l’appoggio di altre persone per rifugiarsi od ottenere documenti falsi che gli avrebbero permesso di continuare la sua fuga. Nel frattempo è stata accertata la presenza di un altro video che mostra Amri alla stazione di Lione e da cui si conferma una certa freddezza e preparazione del killer, confermando così la pista che lo descrive come un professionista e non un cane sciolto. Dalla Tunisia sono intanto arrivate notizie su un nipote di Amri fermato, che sarebbe stato convinto dallo stragista a raggiungerlo in Germania per unirsi a una cellula terroristica. L’indagine italiana ha intanto coinvolto i servizi segreti internazionali, tra cui agenti tedeschi che potrebbero fornire nuovi spunti per far luce sulla verità.

Economia e Finanza

Monte dei Paschi di Siena: La ricapitalizzazione di Monte dei Paschi di Siena è stata rinegoziata, come anticipato nei giorni scorsi. Il piano della soluzione di mercato prevedeva infatti 5 mld di euro di aumento ma la Bce ha fatto sapere alla banca senese che saranno necessari 8,8 mld (tgcom), così da risollevare le sorti dell’istituto ben oltre agli obiettivi precedentemente prefissati. La scelta, definita “ultra-prudenziale” segue quindi quella intrapresa nel caso delle banche elleniche negli anni scorsi e sarebbe stata approvata con non poche discussioni all’interno del Supervisory Board della Bce. Agli 8,8 mld di salvataggio dovrebbe così contribuire in larga parte lo Stato: secondo le stime l’appoggio pubblico dovrebbe attestarsi sui 6 mld, valore che verrà definito dopo aver registrato le decisioni degli obbligazionisti nella conversione forzosa in azioni. Lo Stato diverrà così il socio di maggioranza, raggiungendo ampiamente il 67% di quote richiesto per le delibere dell’assemblea straordinaria. L’investimento dello Stato inoltre dovrebbe essere completamente rimborsato, con la cessione della banca una volta risanata o ancor prima con la raccolta di dividendi che si promettono interessanti: grazie all’intervento l’indicatore Cet1 schizzerà infatti al 22% con una ricaduta positiva sulle cedole.

News: ultime notizie

Un anno di Piazza Affari: Secondo uno studio di Repubblica, il protagonista del 2016 a Piazza Affari è stato il settore pubblico, con la partecipata del Tesoro Cdp primo azionista (partecipazioni per 24 mld e un guadagno del 3,5%). Sul secondo gradino del podio uno tra gli imprenditori italiani più famosi, Leonardo Del Vecchio, che nonostante la flessione del 15,5% delle proprie quote mantiene 18,8 mld di partecipazioni. Al terzo posto ancora il pubblico, con il Tesoro in netta crescita e che ha toccato la quota di 18 mld in partecipazioni, cifra da cui è ancora escluso l’imminente intervento in Monte dei Paschi di Siena. I tre al vertice sono seguiti da famiglie di impresa italiane, tra cui Stefano Pessina, i Benetton e i Rocca. Forte inoltre la presenza degli investitori francesi. I movimenti dell’ultimo mese di Vincent Bolloré hanno permesso di far schizzare il titolo Mediaset (con ricadute positive anche sulla famiglia Berlusconi che ha potuto chiudere in pareggio) e di far realizzare all’investitore francese un +1,9% rispetto al 2015 con 5,2 mld di totale. Infine ottima prestazione anche per l’altra famiglia d’oltralpe, i Besnier: la loro partecipazione in Parmalat gli ha permesso di chiudere il 2016 con un notevole +7,7% e 3,9 mld di partecipazioni.

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