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Notizie del giorno: Stadio della Roma, incontro Conte-Macron

Notizie del giorno: Luca Lanzalone, da mercoledì ai domiciliari perché indagato nell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, s’è dimesso dalla presidenza dell’Acea.

Notizie del giorno: Stadio Roma, Lanzalone si dimette Raggi attacca

News. L’arresto dell’imprenditore Luca Parnasi per la presunta corruzione architettata interno al progetto del nuovo stadio della Roma continua a tenere banco nel mondo della politica italiana.

Le intercettazioni proverebbero una forte influenza dell’imprenditore nella formazione del nuovo governo: secondo i carabinieri una cena tra Parnasi, l’ex presidente di Acea Luca Lanzalone e l’attuale sottosegretario leghista a Palazzo Chigi Giancarlo Giorgietti sarebbe “una delle evidenza acquisite che rivela come il dominus dell’associazione investigativa (cioè Parnasi), avvalendosi dei suoi sodali, sia in grado di permeare le istituzioni pubbliche” (TGCOM).

Luca Lanzalone, da mercoledì ai domiciliari perché indagato nell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma, s’è dimesso dalla presidenza dell’Acea. A proposito di Lanzalone, hanno creato polemiche le parole di Di Maio. Intervistato da Rtl.

Il vicepremier ha detto: «Lanzalone è colui che ci aveva aiutato a sanare la questione rifiuti di Livorno, e nella questione dello stadio ci ha aiutato a ridurre le cubature presenti nel progetto originario. Noi volevamo meno cemento, abbiamo eliminato le torri. Per questo è stato premiato e gli è stata data la presidenza di Acea».

Di Maio ha poi dato forfait a Porta a Porta, sostituito da Virginia Raggi, che ha accusato i giornali di attaccarla perché donna e ha promesso querele: «Parlare di “sistema Raggi” mi ha fatto arrabbiare, è vergognoso e oltraggioso, perché la procura ha detto chiaramente che io non c’entro. Sarà perché sono donna o del M5s ma questo accanimento mediatico deve finire, io non sono lo sfogatoio d’Italia».

Intanto il dipartimento Urbanistica del Campidoglio, dopo gli arresti di Luca Parnasi e di cinque suoi collaboratori, ha inviato una lettera alla società costruttrice Eunova per chiedere chiarimenti. A prendere il comando dell’azienda sarà probabilmente un commissario che dovrà controllare che tutti gli atti dell’opera per costruire lo stadio siano legittimi. Procedura che di fatto bloccherà il progetto.

In un’intercettazione dello scorso 15 marzo si sente Luca Parnasi dire al suo commercialista: «Il governo lo sto a fare io! Non so se ti è chiara questa cosa». Due giorni prima c’era stata a casa Parnasi una cena riservatissima a tre. Presenti il padrone di casa, il plenipotenziario grillino Luca Lanzalone e il potentissimo leghista Giancarlo Giorgetti.

Notizie del giorno: pace fra Conte e Macron, oggi l’incontro

Ultime notizie. Una telefonata notturna tra il premier francese Macron e quello italiano Conte ha salvato il vertice previsto per oggi. Il premier italiano si presenterà oggi con la richiesta di rivedere il trattato di Dublino, chiedendo una cabina di regia europea per suddividere tra i Paesi membri chi ha diritto all’asilo, con quote precise e tempi certi (ANSA).

Sul buon esito dell’incontro rimane però l’incognita Matteo Salvini: il ministro dell’Interno ha ribadito che l’obiettivo è quello di “presidiare le frontiere esterne, non spendere 5 miliardi per distribuire in giro per l’Italia o l’Europa i finti profughi”.

Alla fine Conte oggi andrà in visita ufficiale all’Eliseo e pranzerà con Macron (per maggiori dettagli leggi la sezione Oggi). Nella notte tra mercoledì e giovedì il presidente francese ha alzato il telefono e ha chiamato il premier italiano per assicurargli «di non aver mai fatto alcuna dichiarazione con l’obiettivo di offendere l’Italia e il popolo italiano».

«È il tempo della distensione», ha aggiunto anche Macron. Da parte sua Conte ha fatto sapere che «con Parigi il caso è chiuso, ma ora dobbiamo lavorare alla riforma dei regolamenti di Dublino».

Macron non si è scusato, la ricucitura è stata fortemente voluta dal presidente Mattarella e dal premier Conte che per la prima volta si è smarcato dal duo Salvini-Di Maio. Salvini ha fatto sapere di badare più alla sostanza che alla forma, la Francia appoggerà l’Italia nella richiesta di tener la spesa per investimenti fuori dal conteggio del deficit, Conte a Parigi dimostrerà i torti di Macron nella questione immigrati esibendo anche una denuncia della Caritas sul comportamento della gendarmeria francese a Ventimiglia.